regionali. Nella prima parte del 2012 l’attività economica in regione si è ulteriormente indebolita rispetto alla seconda metà dell’anno precedente. Il calo – secondo la Banca d’Italia – riguarda tutti i settori ed è più marcato di quello registrato nel resto del Paese. L’occupazione ha ripreso nel corso dell’anno il trend decrescente cominciato nel 2007, che si era temporaneamente interrotto nel corso del 2011. A fronte del calo degli occupati, si è registrato un aumento marcato delle persone in cerca di occupazione; il tasso di disoccupazione è quindi salito al livello più alto tra le regioni italiane. Il numero di ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni è sceso, a causa in particolare dell’esaurimento della componente in deroga, ma permane a livelli tripli di quelli precedenti la crisi. Nel complesso, dalla fine del 2006, il numero di imprese attive nel settore industriale è diminuito del 23,5 per cento. I prestiti bancari al netto delle sofferenze erogati a residenti in Calabria sono diminuiti a un ritmo superiore alla media nazionale. Anche il turismo è in affanno: secondo i dati dell’Osservatorio CartaSi, nel periodo luglio-agosto 2012 la spesa con carta di credito di acquirenti stranieri in regione sarebbe diminuita dell’8,6 per cento.
Fonte:
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/econo/ecore/2012/analisi_s_r/1242_calabria/calabria.pdf
