(8 ago) – Mancata semplificazione normativa, lungaggini burocratiche, bassa qualità dei servizi pubblici e onerosità degli adempimenti collocano il nostro Paese in fondo alle classifiche nel confronto europeo. E’ quanto emerge da alcuni dati contenuti nel Rapporto sulle determinanti dell’economia sommersa realizzato dall’Ufficio Studi di Confcommercio. L’Italia registra il più basso livello di efficienza del sistema giudiziario ed è agli ultimi posti per la capacità di risolvere controversie tra imprese, per la diffusione di pagamenti irregolari e tangenti, per i costi e i tempi di adempimento degli obblighi fiscali. Dati peggiorati negli ultimi dieci anni. Per una sentenza di fallimento o di insolvenza, per esempio, il tempo di attesa si è raddoppiato passando da uno a quasi due. Per la qualità complessiva delle infrastrutture (strade, ferrovie, porti e trasporto aereo) l’Italia, nel 2010, è all’ultimo posto nella graduatoria a 26 paesi, ben lontana sia da Francia e Germania (che si posizionano, rispettivamente al primo e al quinto posto), che da Paesi quali Spagna, Grecia o Irlanda. Questo distacco non sembra diminuire nel corso degli anni.
Fonte:
http://www.confcommercio.it/wfprog/GetURL.exe?ID=76437&type=1
