La popolazione italiana nel 2037 passerà dai 60 milioni di oggi ai 62,3 milioni. Nel 2050 gli stranieri presenti nel nostro paese raggiungeranno il 25% della popolazione (+17% rispetto a oggi). Gli anziani over60 saranno il 30% della popolazione (+10% rispetto a oggi), mentre gli over80 arriveranno al 15% (oggi rappresentano il 5,8% della popolazione). Sono questi alcuni dati presentati questa mattina a Roma alla convention “Italia+30”, organizzata dall’istituto Piepoli, che mira a dare uno sguardo su come cambierà il nostro paese tra 30 anni. “I giovani non avranno un futuro pensionistico – ha spiegato, commentando i dati, il presidente dell’Istat Enrico Giovannini -e il tema della migrazione sarà vitale per questo paese”. I dati mostrano anche come la migrazione interna verso il nord Italia sarà sempre più massiccia, mentre il tasso di abbandono scolastico, nei giovani tra i 18 e i 24 anni, raggiungerà nel 2050 il 21,4%. Spazio anche a qualche sfumatura fantascientifica. Tra 30 anni infatti, grazie all’avanzamento tecnologico, si profila la scomparsa di ogni barriera linguistica, la nascita di “potenziati” (persone in grado di aumentate le proprie capacità intellettive, come la memoria, artificialmente), lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. (Naf – 19 nov)