Roma, 27 nov – “Una sentenza che l’ Italia accoglie con grandissima soddisfazione”. E’ il commento del titolare della Farnesina, Giulio Terzi, alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, pubblicata oggi, che ha stabilito che la pubblicazione in tre lingue (inglese, francese e tedesco) dei bandi di concorso dell’ Unione e l’obbligo di sostenere le prove di selezione in una di quelle tre lingue costituiscono una “discriminazione”. Così si legge in una nota diffusa dalla Farnesina. (red)
