(3 dic) – Nel suo ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria la Banca d’Italia ha dedicato molta attenzione al delicato tema delle sofferenze bancarie, cioè i crediti inesigibili. In particolare, il Rapporto evidenzia come la qualità del credito bancario sia andata ulteriormente peggiorando nel periodo più recente. A giugno 2012 la consistenza dei crediti deteriorati, cioè i finanziamenti con livelli di difficoltà più o meno gravi del debitore a ripagare le somme ricevute, è stata pari al 12,3 per cento del totale dei prestiti. Nelle imprese, in particolare, il tasso di ingresso in una situazione di difficoltà finanziaria ha superato il 3 per cento. Prima della crisi, questo livello si aggirava intorno all’1 per cento.
