Londra, 27 mar – “Il nostro progetto di informatizzazione dei servizi consolare è molto semplice infatti consiste nel fornire a tutti i cittadini un pin code come quello che ricevono dalla propria banca per effettuare le proprie operazioni direttamente dal PC di casa o dell’ufficio”. Così Guglielmo Picchi, deputato e candidato alla Camera dei deputati per il Popolo della Libertà presenta il proprio programma sulla informatizzazione della rete consolare durante una colazione di lavoro con alcuni esponenti di società informatiche svoltosi in mattinata nella city di Londra. “Naturalmente – spiega Picchi – il lavoro a monte prevede l’allineamento delle anagrafi comunali, elettorali e consolari passando dal Ministero dell’Interno e degli Esteri, ma una volta completato questo progetto si risparmierà molti passaggi di carta e di conseguenza diminuiranno gli errori e la situazione sarà sempre aggiornata, senza dover telefonare al consolato, al proprio comune e sentirsi sempre rispondere che la pratica non è mai arrivata”. “Certamente – afferma – si pone il problema del digital divide, tuttavia tutto il personale che viene liberato dai compiti cartacei e più burocratici ha più tempo per essere formato e potrà dedicarsi con maggiore attenzione a tutti coloro che per scelta o necessità non utilizzano il computer. Le file di attesa caleranno drasticamente, si potrebbe arrivare ad oltre il 50% e la qualità del servizio migliorerebbe, mantenendo invariati i costi, con soddisfazione da parte degli utenti”. Picchi ha concluso affermando che “Il Pd in due anni di governo è riuscito solo a mappare la rete consolare che peraltro era già nota a tutti su internet, il PDL intende informatizzare tutti i consolati e le agenzie consolari nel primo anno di governo, credo che gli elettori non avranno dubbi nello scegliere all’estero il nostro programma”.
(Cep)