“Un saluto particolare al nuovo direttore generale per gli Italiani all’estero, ministro Ravaglia, alla quale vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro e l’assicurazione della totale disponibilità di tutto il Cgie, affinché ella possa svolgere le funzioni che le sono state affidate nelle migliori condizioni tenendo sempre in ogni momento al centro del suo lavoro e della sua attenzione l’interesse delle comunità che vivono nel mondo e la risorsa che esse rappresentano per l’Italia stessa”. Così Elio Carozza – Segretario del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – nel salutare nel corso dell’Assemblea plenaria del Cgie alla Farnesina – Cristina Ravaglia, che alla Dgiepm succede all’ambasciatore Carla Zuppetti. “Le nostre collettività rappresentano un tesoro da proteggere e meritano tutte le attenzioni possibili”. ha detto Ravaglia nell’introdurre alla Farnesina – in occasione dell’Assemblea plenaria del Cgie – la relazione di governo letta al posto del sottosegretario De Mistura, assente perché impegnato in parlamento. “Per il 2013, nonostante il momento difficile per le casse dello Stato – ha sottolineato il direttore generale – gli stanziamenti per alcune tipologie di spesa sono addirittura stati incrementati rispetto al 2012. Uno sforzo importante dopo un 2012 che – non possiamo nasconderci – è stato un anno difficile per la promozione di lingua e cultura. Una lingua, la nostra, che grazie al grande lavoro degli enti gestori, degli insegnanti, dell’associazionismo, non è più soltanto una lingua d’emigrazione ma è diventata una lingua di cultura”. Sono in programma, tra l’altro, due importanti eventi organizzati in collaborazione con il Consiglio generale degli italiani all’estero. Uno si terrà giovedì, l’altro – quello più atteso – nel mese di giugno 2013 e verterà sulla rappresentanza delle collettività all’estero. Ancora in stand by, invece, la questione sulla riforma del voto all’estero. “Aspettiamo anche dal Cgie – ha detto Ravaglia riportando la relazione di De Mistura – delle proposte reali da discutere in parlamento e con il Ministero dell’Interno. Il Mae, intanto, ha già avviato una campagna informativa e abbiamo chiesto ai consolati di riscaldare i motori della macchina organizzativa. Gli schedari consolari, intanto, hanno raggiunto un allineamento del 91% con l’Aire”. Più complessa, invece, la questione sui connazionali in Canada che, qualora non dovesse essere rinnovata la convenzione sottoscritta per il 2006 e il 2008, potrebbero non votare per corrispondenza. “Per loro – ha spiegato Ravaglia – si applicherebbe l’opzione di voto in Italia alla quale il Mae parteciperebbe con un contributo del 75% sulle spese di viaggio”. Buone notizie anche per l’informatizzazione della rete consolare. La relazione di De Mistura, infatti, ha confermato l’avvio della sperimentazione di “Secoli”: un applicativo on line che consentirà a tanti connazionali di sfruttare Internet per ricevere informazione e richiedere documenti. (4 dic – PO / Ram)
