Budapest – Eva Fischer – dal 2008 Cavaliere al merito della Repubblica per volere del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – ha compiuto da poco 92 anni ed oggi inaugura la sua 128.ma mostra personale presso la Galleria Koller di Budapest, lì dove si trova quella che fu la casa dell’artista ungherese e suo amico Amerigo Tot. L’esposizione, allestita fino al 31 dicembre, è incentrata sulle vite intrecciate dei due artisti a Roma, a partire dagli anni Cinquanta. Due personalità che entrambe hanno patito la violenza del nazismo: lei deportata da Belgrado e internata nel campo di Vallegrande sotto amministrazione italiana, orfana del padre rabbino morto nei lager insieme ad una trentina di altri suoi familiari; lui fuggitivo dall’Ungheria e combattente nella resistenza italiana. Entrambi innamoratosi dell’Italia e di Roma che scelsero come nuova patria adottiva anche dopo la fine della guerra. Esposti alcuni quadri composti da Eva Fisher – che a Roma abitava nel quartiere di Trastevere, in una casa in cui viveva anche l’amico Ennio Morricone – proprio nello studio che Tot ebbe sempre a Roma, in via Margutta, dove il sabato pomeriggio, si riunivano alcuni tra i personaggi della cultura internazionale dell’epoca, da Mafai a Guttuso, a Carlo Levi e Corrado Alvaro, Ungaretti e tanti altri, come Picasso e Dalì. Presenti anche due ritratti che Amerigo Tot – che è scomparso nel 1984 – fece ad Eva, lettere e poesie dello stesso Tot e delle fotografie sui suoi trascorsi di attore (lo si ricorda in particolare nel ruolo di guardia del corpo e boia di Michael Corleone ne “Il padrino – Parte II”). Tutto per la prima volta in Ungheria. (9colonne)
