Partono oggi dalla Biblioteca nazionale centrale di Roma i primi volumi destinati a inaugurare il progetto di digitalizzazione del patrimonio librario. I volumi diventeranno file digitali, idonei a essere conservati e consultati nell’immediato futuro grazie all’accordo siglato tra il Mibac e Google Libri nel marzo 2010 per la digitalizzazione di un minimo di 500 mila testi sino ad un massimo di un milione di volumi. Si tratta di un progetto ideato per la salvaguardia dei testi rari e di pregio, patrimonio inestimabile delle biblioteche, che coniuga le esigenze di tutela con una ampia valorizzazione, fruizione e divulgazione dei materiali interessati. Per la prima volta, le opere, ora affidate solo alla caducità della carta, saranno rese accessibili attraverso Internet in formato digitale. Prevenzione e recupero di volumi sottratti, piccoli restauri, ricostruzione virtuale di edizioni incomplete, consultazione del materiale senza limiti di spazio e di tempo, saranno solo alcuni dei vantaggi anche economici che comporta il progetto, dopo il quale la visione delle copie digitali potrà essere l’alternativa alla consultazione di quelle originali. I file digitali dei volumi potranno essere liberamente e gratuitamente visualizzabili in full text e scaricabili poiché si tratta di opere di pubblico dominio (editate fino al 1871) che non rientrano nelle limitazioni imposte dalla legge sul diritto d’autore, e saranno reperibili sui siti web delle biblioteche, in Internet culturale, in Cultura Italia ed in Europeana o su qualsiasi altro sito presente o futuro di proprietà del Mibac, nonché sul sito di Google Books. (Red – 10 dic)
