New York accoglie i mille volti dell’arte di Pier Paolo Pasolini. La memoria dell’intellettuale friulano verrà omaggiata da una retrospettiva cinematografica completa organizzata che si tiene al Museum of Modern Art fino al 5 gennaio e da una serie di eventi disseminati nella Grande Mela. In particolare oggi si tiene una tavola rotonda presso la Casa Zerilli-Marimò mentre domani – giorno in cui la rassegna promossa dall’Istituto Cinecittà Luce e dal Fondo Pier Paolo Pasolini – Cineteca di Bologna presenterà in anteprima la versione restaurata di “Medea” -, l’Istituto italiano di cultura organizza una tavola rotonda sui linguaggi di Pasolini moderata da Fabio Finotti, ordinario presso la University of Pennsylvania, cui partecipano Armando Maggi (University of Chicago), Francesco Casetti (University of Yale) e Colleen M. Ryan (Indiana University). Con l’occasione verrà anche presentato il libro “Pier Paolo Pasolini, il mio cinema”, antologia di interviste, storie, appunti, testi preliminari e sceneggiature recuperate dagli archivi di Pasolini, a cura di Graziella Chiarcossi e Roberto Chiesi. Da Accattone (1961) a Mamma Roma (1962), da Il vangelo secondo Matteo (1964) a Uccellacci e uccellini (1966) , da Teorema (1968) a Porcile (1969), da Il Decameron (1971) a I racconti di Canterbury (1972), la retrospettiva spazia nel pensiero provocatorio del “cinema impopolare” dell’artista friulano. Tra gli eventi collaterali dedicati alla carriera multiforme di Pasolini spiccano il 14 dicembre una serata con attori italiani e americani e il 16 dicembre, al MoMA PS1, un happening con spettacoli di artisti contemporanei. Inoltre il 15 dicembre Location 1 metterà in mostra oltre 40 tra disegni e dipinti dello stesso Pasolini. (Red – 12 dic)
