(18 dic) – Le imprese a controllo estero residenti in Italia sono 13.741 e occupano quasi 1,2 milioni di addetti. Al netto delle attività finanziarie e assicurative queste imprese realizzano in Italia un fatturato di 468 miliardi e un valore aggiunto di 93,5 miliardi di euro. Le multinazionali estere contribuiscono ai principali aggregati economici nazionali con il 6,8% degli addetti, il 16,1% del fatturato, il 13,1% del valore aggiunto e il 24,4% della spesa in ricerca e sviluppo. Questi dati, di fonte Istat, sono riferiti al 2010. Rispetto al 2009, scende il numero delle imprese (-2,9%) e degli addetti (-3,1%) a fronte di un aumento del fatturato (+5,3%) e di una forte crescita del valore aggiunto (+17,9%). La crescita del fatturato e del valore aggiunto sono in linea con quella delle grandi imprese (250 addetti e oltre) residenti in Italia. Le grandi imprese a controllo estero sono più produttive e profittevoli di quelle a controllo nazionale: nelle prime il valore aggiunto per addetto è pari a 75 mila euro rispetto a 61 mila euro delle seconde e la redditività è, rispettivamente, del 43,9% e del 32,5%. Gli Stati Uniti sono il paese con il maggiore numero di imprese e di addetti a controllo estero in Italia (2.282 imprese e oltre 257 mila addetti). Le multinazionali francesi impiegano quasi 184 mila addetti nei servizi, mentre quelle tedesche occupano nell’industria oltre 52 mila addetti.
