(9Colonne) Shanghai, 19 dic – Da oggi al 7 gennaio la mostra “Shanghai la città invisibile” presso la prestigiosa galleria Yibo della città cinese, risultato della prima fase del Premio Shanghai 2012 promosso dai ministeri degli Affari Esteri e dei Beni culturali e dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive che ha offerto a tre giovani e promettenti artisti italiani, selezionati tra numerosi partecipanti, la possibilità di vivere e lavorare a Shanghai per due mesi. Il filo conduttore dell’esposizione è il romanzo di Italo Calvino Le Città Invisibili. I tre progetti presentati – The Novel of Shanghai di Domenico Antonio Mancini, On the Horizon di Susanna Pozzoli, iPhone 4S di Nadir Valente – si relazionano in piena autonomia con una città dai confini instabili, densa di segni e di rumori, ricca di contraddizioni e di improvvise fratture. Un rapporto, fisico e concettuale, uno spazio di una riflessione critica sui possibili significati che può assumere per un artista occidentale una capitale d’Oriente sul finire del 2012. In primavera partirà la seconda fase del Premio, con la selezione di artisti cinesi selezionati da un comitato qualificato per una residenza d’artista in Italia. “Questa mostra – spiega Rosalba Garuzzo, presidente Igav – è il frutto di un percorso iniziato nel 2006, quando il nostro Istituto si è fatto promotore dell’arte contemporanea italiana, organizzando mostre di grande respiro in Italia e all’estero. Soprattutto in Cina dove, grazie anche al supporto del ministero degli Affari Esteri, ha presentato in ben quattro esposizioni giovani talenti, artisti emergenti e maestri italiani nelle sedi artistiche più autorevoli di Pechino, Shanghai e Shenzhen”.
