(10 gen) Entrano nella fase “calda” le negoziazioni sulla riforma della Politica Agricola Comune dell’Unione europea, o Pac. Le regioni dell’arco alpino, fra cui il Trentino, intendono creare condizioni più favorevoli per gli agricoltori di montagna. Prima delle votazioni nel Parlamento europeo e nel Consiglio, che avranno luogo questa primavera (il Comitato agricoltura in seno al Parlamento si esprimerà già il 23-24 gennaio) le regioni alpine hanno voluto chiarire la loro posizione al Commissario per l’agricoltura Dacian Ciolos e al presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Paolo De Castro, nel corso di un incontro tenutosi nella sede della Rappresentanza dello Stato libero di Baviera a Bruxelles, a cui ha preso parte anche l’assessore all’agricoltura e foreste della Provincia autonoma di Trento Tiziano Mellarini, assieme al dirigente generale Paolo Nicoletti e ai tecnici del settore. “Esco rinfrancato da questo incontro – ha detto Mellarini in chiusura di dibattito – perché ho sentito il Commissario Ciolos pronunciare parole importanti, che vanno nella direzione da noi auspicata: meno burocrazia, più sostegno ai giovani e alle piccole imprese, etichettatura specifica per i prodotti di montagna, sostegno anche agli agricoltori che svolgono la loro attività part-time, come la maggior parte di coloro che vivono e lavorano alle alte quote. Auspichiamo però che la previsione di un taglio di 17-18 milioni di euro sul budget Ue annunciata da De Castro non si verifichi o quantomeno risulti contenuta, perché altrimenti i tanti progetti che potremmo realizzare assieme rischierebbero di non concretizzarsi. Il Trentino, l’Alto Adige e il Tirolo, che da tempo ormai hanno dato vita ad una Euroregione alpina, vogliono dal canto loro rafforzare la loro collaborazione attraverso l’avvio di parternariati specifici su progetti legati all’agricoltura di montagna di comune interesse, peraltro previsti dalla nuova proposta normativa e sollecitati anche dello stesso Commissario”. (red)
