La crisi dei consumi più drammatica dal dopoguerra spinge i consumatori a cercare soluzioni alternative per i propri acquisti. Lo scorso anno, oltre 10 milioni di italiani hanno scelto di affidarsi al web per programmare la spesa, ricercare prodotti in promozione e risparmiare sugli acquisti quotidiani. Un vero e proprio boom che ha avuto il suo picco a ridosso delle festività natalizie, quando la rete ha accolto oltre un terzo delle ricerche di offerte generate in tutto l’anno. E’ esploso così il fenomeno dell’info-commerce, e cioè la ricerca di informazioni online su caratteristiche e prezzo di un prodotto prima di acquistarlo in un negozio tradizionale. I consumatori italiani faticano a superare la storica diffidenza per l’e-commerce, ma lo scorso anno ben il 94% degli utenti di internet ha praticato abitualmente l’info-commerce per orientarsi all’acquisto, con tre utenti su dieci che preferiscono informarsi tramite cellulare (dati ContactLab 2012). Lo strumento principe dell’info-commerce sono i customer care portal, siti internet specializzati nel guidare i consumatori alla ricerca dei prezzi più convenienti nella propria città. Spesso si tratta di semplici aggregatori di volantini, in alcuni casi di veri strumenti che consentono di effettuare ricerche relative a tutte le categorie merceologiche, così impegnative da scovare tramite i canali tradizionali. E’ proprio la difficoltà per i consumatori a orientarsi tra gli oltre 12 miliardi di volantini diffusi ogni anno nel nostro Paese che spinge sempre più italiani a scegliere strumenti sviluppati da professionisti del settore. Accorgimenti che, secondo il sito TamTamOfferte, sono capaci di tagliare il conto della spesa fino a 3mila euro in un anno, dal 20 al 60% sugli alimentari e dal 10 al 50% sugli altri prodotti”. (red – 14 gen)
