Kampala – “Considerando che il mondo procede a passo costante verso la recessione, è chiaro che i Paesi poveri stanno soffrendo più di quelli sviluppati. A risentirne saranno soprattutto quelli che dipendono dalle risorse della cooperazione internazionale perché, essendo i Paesi ricchi alle prese con il compito di risanare i propri bilanci, i primi tagli investiranno proprio la spesa per la cooperazione”. Così la senatrice Barbara Contini, vicepresidente dalla commissione Sviluppo sostenibile, Finanze e Commercio dell’Unione interparlamentare riunita a Kampala (Uganda), durante la presentazione della risoluzione Ipu sul tema della redistribuzione della ricchezza. “Se prima della recessione i paesi poveri potevano perlomeno sperare di essere agganciati al treno della globalizzazione e di entrare così nel circuito dell’economia mondiale – prosegue la senatrice di Futuro e Libertà – ora questa via, almeno per i prossimi 5/10 anni rischia di essere preclusa; infatti, anche i paesi emergenti dell’Asia, come Cina e India, stanno rallentando la crescita perché la domanda mondiale è carente”. (9colonne)
