• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Home page In evidenza top news

LA TAVOLA AI TEMPI DELLA CRISI, GLI ITALIANI RINUNCIANO AL PESCE

it@withub.it by it@withub.it
20 Gennaio 2013
in In evidenza top news
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Con un crollo degli acquisti che va dall’8 per cento delle vongole al 9 per cento per i calamari fino al 10 per cento per le alici, gli italiani dicono addio anche al pesce in tavola il venerdì, frutto di una radicata tradizione religiosa. E’ quanto emerge da una analisi della ImpresaPesca Coldiretti sui consumi di pesce fresco degli italiani che registrano una forte contrazione nel 2012 secondo i dati Ismea Gfk-Eurisko relativi ai primi dieci mesi. In calo – sottolinea la Coldiretti – sono gli acquisti in quantità anche per cozze (-3 per cento), naselli e merluzzi (-4 per cento) e polpi (-7 per cento) non compensate dall’aumento solo di trote (+7 per cento) e salmone (+14 per cento). Si tratta degli effetti della recessione che ha costretto gli italiani ad una spending review anche a tavola dove nel 2012 – precisa la Coldiretti – sono stati serviti in quantità piu’ pasta e gnocchi (+1,1 per cento) o uova (+0,4 per cento) e meno carne (-0,4 per cento), frutta (-1,9 per cento), vino (-3 per cento) e soprattutto pesce fresco (-3,4 per cento). Il calo dei consumi si ripercuote su prezzi che – sottolinea la Coldiretti – sono in molti casi diminuiti come per le cozze (-3 per cento), le seppie (-1 per cento) ed i polpi (-0,4 per cento) o sono rimasti comunque sotto l’inflazione come per le alici (+2,2 per cento). Consumare pesce è diventato quindi più conveniente ma se di origine nazionale è anche un modo – afferma la Coldiretti – per sostenere un settore in difficoltà con il flotta italiana che deve affrontare la concorrenza del circa il 70 per cento di prodotti ittico consumato in Italia che è di origine estera. Laddove è possibile – consiglia ImpresaPesca Coldiretti – acquistare quindi direttamente dal pescatore o verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere la zona di pesca, e scegliere la “zona Fao 37” se si vuole acquistare prodotto pescato del Mediterraneo. (red – 20 gen)

Related Posts

  • GLI YACHT ITALIANI CONQUISTANO LA CINA

    Sanya - Yacht e jet. Sono i beni di lusso protagonisti della manifestazione che si…

  • GLI ITALIANI IN VACANZA? CERCANO LA NATURA

    Più della metà degli italiani (55%) in una meta turistica del 2012 cercano soprattutto natura…

  • MOSTRE, A BEIRUT GLI ASTRATTISTI ITALIANI

    Beirut, 16 feb – E’ iniziata ieri a Beirut la mostra "Linee e colori :…

Previous Post

IL GOVERNO AL LAVORO PER CONSENTIRE IL VOTO AGLI STUDENTI ERASMUS

Next Post

DA PATTI SMITH A VECCHIONI, SU RAI3 SERATA SPECIALE PER IL “SIGNOR G”

Next Post

Muore lo scrittore George Orwell

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.