Il presidente del Consiglio Mario Monti questa mattina ha invitato il ministro degli interni Annamaria Cancellieri e il ministro degli affari esteri Giulio Terzi di Sant’Agata a fare tutto quanto è possibile per consentire il voto agli italiani che si trovano temporaneamente all’estero per attività quali il programma Erasmus. Sul tema i due ministri – come si legge in una nota di Palazzo Chigi – riferiranno al Consiglio dei ministri convocato per martedì 22. Proprio ieri da Palermo il ministro degli interni aveva sottolineato che “gli studenti che si trovano all’ estero per il progetto Erasmus non potranno votare” perché “tecnicamente è impossibile” riferendosi al fatto che per votare bisogna essere iscritti nelle liste elettorali dell’Aire “e non è previsto per chi è fuori da meno di un anno”. Tuttavia Cancellieri ha promesso il 70% di sconto sui biglietti aerei per permettere agli studenti di tornare in Italia a votare. (PO/Gil – 20 gen)
SPECIALE VOTO ESTERO
VOTO ESTERO: 18 PARLAMENTARI PER 4 MILIONI DI ELETTORI
La legge di riforma costituzionale 459 del 2011, voluta dall’allora ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia, ha introdotto la possibilità per i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire di poter votare nella circoscrizione Estero (introdotta proprio per l’occasione, e parificata alle altre Regioni italiane) per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e per i referendum popolari abrogativi e confermativi. Il voto all’estero non è previsto per l’elezione dei Consigli regionali, comunali e provinciali. Nell’ambito della Circoscrizione Estero sono state individuate quattro ulteriori ripartizioni: Europa (compresa Russia e Turchia), America meridionale, America settentrionale e centrale; Africa Asia, Oceania ed Antartide. In ciascuna delle ripartizioni di cui sopra è eletto un deputato ed un senatore, mentre gli altri seggi sono distribuiti tra le stesse ripartizioni in proporzione al numero dei cittadini italiani che vi risiedono. Il totale di parlamentari eletti nella circoscrizione estero è di 18 (12 deputati e 6 senatori).Nella legislatura che sta per concludersi e iniziata nel 2007, nello specifico, in Europa sono stati eletti 6 deputati e 2 senatori; in America meridionale 3 deputati e 2 senatori; in America settentrionale 2 deputati e 1 senatore; in Africa, Asia e Oceania 1 deputato e un senatore. (Sis)
CHI PUO’ VOTARE E DOVE
Votano all’estero i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti all’Aire e nelle liste elettorali, che abbiano compiuto i18 anni per l’elezione dei membri della Camera dei Deputati e per i referendum; 25 anni per l’elezione dei membri del Senato della Repubblica. Il voto all’estero si esprime esclusivamente per corrispondenza negli Stati con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese. Negli Stati dove tali intese non sono state concluse (fino allo scorso anno il Canada non aveva concesso l’autorizzazione, quest’anno invece si potrà votare anche lì) e negli Stati ove sono sopravvenute situazioni che impediscono l’esercizio del voto per corrispondenza gli elettori residenti ed iscritti all’Aire non potranno esercitare il voto per corrispondenza e, per votare, dovranno recarsi in Italia: tali elettori hanno diritto al rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio presentando la relativa documentazione al Consolato di competenza. Gli italiani iscritti all’Aire sono circa 4 milioni, il 91% di quelli effettivamente all’estero, secondo gli ultimi dati del Ministero degli Affari esteri. Nel 2008, dei 3.649.377 connazionali nel mondo, gli aventi diritto erano 2.950.000. L’affluenza si attesto fisiologicamente intorno al 40%, contro l’80,5% sul territorio nazionale. (Sis)
LE MODALITÀ DELLA SCELTA PER CORRISPONDENZA
Secondo l’attuale normativa, gli elettori residenti all’estero ricevono a domicilio, da parte dell’Ufficio consolare di riferimento, il plico elettorale contenente le schede e le istruzioni sulle modalità di voto. L’elettore che non abbia ricevuto il plico elettorale entro il 14esimo giorno antecedente la data delle votazioni in Italia potrà recarsi di persona all’ufficio consolare di riferimento per verificare la propria posizione elettorale e richiedere il duplicato del plico. L’Ufficio consolare è altresì autorizzato ad ammettere al voto all’estero per corrispondenza tutti i cittadini i cui nominativi siano stati per qualsiasi motivo omessi dall’elenco elettori predisposto dal Ministero dell’Interno, se dimostrano di essere iscritti all’Aire o se la loro iscrizione sia stata chiesta dall’Ufficio consolare entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Una volta votate le schede, l’elettore le rispedisce all’ufficio consolare utilizzando la busta preaffrancata contenuta nel plico. Concluse le operazioni, le schede votate dagli italiani residenti all’estero pervenute ai consolati vengono trasmesse in Italia, dove ha luogo lo scrutinio a cura dell’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma. (Sis)
AMMESSI ANCHE GLI EMIGRATI ‘TEMPORANEI’
Sono ammessi al voto all’estero anche alcune categorie di elettori temporaneamente all’estero, come gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia impegnati nello svolgimento di missioni internazionali; dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all’estero, secondo quanto attestato dall’amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonché, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero, i loro familiari conviventi; professori e ricercatori universitari che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all’estero da almeno tre mesi, nonché, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all’estero, i loro familiari conviventi. (Sis)
