Davos – Rilancia il ruolo fondamentale dell’Ue e ribadisce di notare un diverso atteggiamento degli osservatori internazionali attorno all’Italia, anche grazie all’azione del suo governo. Mario Monti interviene al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, facendo leva sugli argomenti a lui da sempre cari. Una giornata di colloqui e di incontri, per il premier, come quello con l’anziano Henry Kissinger che fa bella mostra sul profilo twitter del Professore mentre gli stringe la mano. Ma in generale, dagli incontri avuti, Monti deve aver ricavato una buona impressione, se è vero che alla platea ha detto: “Vi spiego perché sono fiducioso sul futuro dell’Italia. Vedo un interesse nelle imprese e negli investitori stranieri per la crescita e l’innovazione che l’Italia può fornire. Le circostanze sono molto diverse dal mio insediamento, l’atmosfera che circonda l’Italia è cambiata, è un Paese rispettato e si crede nella sua capacità di riprendersi. Siamo tra i più sostenibili nel mondo intero”. Il premier ha poi elogiato la leadership di Mario Draghi, pur sottolineando come senza le riforme dell’Italia “sarebbe stato molto più dura per la Bce lanciare” i programmi per il salvataggio dell’euro. Insomma, intervenire è stato importante, perché “quando il mondo cambia non si può rimanere fermi”. (9colonne)