(28 gen) Continua negli Usa la campagna di sensibilizzazione di Mipaaf e Unaprol per stimolare la domanda di consumo consapevole di oli di oliva extra vergine di alta qualità italiana. Gli Stati Uniti si confermano, infatti, primo partner commerciale dell’Italia per quanto riguarda l’import di olio extra vergine di oliva e di oli vergini in generale. Nel periodo gennaio – settembre dello scorso anno hanno importato circa 160mila tonnellate di prodotto dal Belpaese registrando un +11% rispetto allo stesso periodo del 2011. La quota di mercato dell’Italia oscilla tra il 52 ed il 56%. La Spagna segue con una quota le 24% e al terzo posto si piazza la Tunisia con il 12%. I dati sono stati comunicati oggi a New York da Unaprol nella conferenza stampa di apertura di “Vinitaly Usa” tour dove il consorzio olivicolo italiano organizza, con il supporto del ministero delle politiche agricole e forestali, la rassegna “Olio prodotto tipico italiano”. La collaborazione si innesta in un programma promozionale che prevede workshop, prove di degustazione, mini corsi di assaggio e incontri con la stampa nell’ambito del primo contratto di filiera per l’olio extra vergine di oliva italiano sottoscritto tra Mipaaf e Unaprol. Il secondo appuntamento con l’alta qualità italiana dell’extra vergine di oliva è invece in programma mercoledì a Miami. In un seminario di degustazione guidata saranno proposti per la prova di assaggio tre oli di oliva italiani: fruttato leggero dei frantoi veneti Redoro i Grezzana (Vr) per quanto riguarda il Nord Italia; fruttato medio dell’oleificio cooperativo riforma fondiaria Paladino di Palo del Colle (Ba) e fruttato intenso del frantoio oleario Guglielmi di Andria (Bat), entrambi per il Sud Italia. (red)
