Roma, 28 gen – Sviluppo software, raccolta dati, produzioni in outsourcing e università per la ricerca scientifica: sono i tesori della città 2.0 che sorgerà nella savana alle porte di Nairobi con la promessa di creare migliaia di posti di lavoro e fare del Kenya un polo di riferimento per le tecnologie dell’informazione. Così si legge sul sito della Cooperazione italiana allo sviluppo. Nel Paese, – si legge ancora sul sito – la Cooperazione italiana, tra i numerosi programmi di assistenza tecnica, realizza il Parliament Action Plan, avviato nel 2008, della durata di 4 anni. Il progetto mira a sostenere lo sviluppo del sistema informativo di nove Parlamenti Africani, tra i quali quello del Kenya, allo scopo di modernizzare e rendere più funzionale il lavoro svolto dai Parlamenti stessi.(red)
