Le forze dell’ordine continuano a mantenere un altissimo il livello di consenso nei cittadini. E’ quanto emerge dal Rapporto Italia 2013 dell’Eurispes. La Guardia di Finanza, segna un recupero rispetto alla precedente indagine, nella quale si riscontrava un lieve calo dei consensi passati dal 64,1% del 2011 al 63,3% del 2012, con il dato di fiducia complessiva che sale invece oggi al 71% (quasi 8 punti percentuali in più), raccogliendo il massimo giudizio positivo da parte dei cittadini con il 77,1% della fiducia. Un risultato che, per la prima volta, fa scendere l’Arma dei Carabinieri al secondo posto nella graduatoria dei consensi. L’Eurispes arriva anche a parlare di un effetto “Terence Hill” che con la fiction “Un passo dal cielo” ha portato per la prima volta all’attenzione dell’opinione pubblica, attraverso il personaggio del forestale Pietro, il lavoro e la quotidianità del Corpo. Il 77,1% di consensi dei Forestali rompe l’indiscusso e tradizionale primato dell’Arma dei Carabinieri nella quale comunque la quota di fiducia resta altissima (76,3%) e in aumento rispetto alla precedente rilevazione (75,8%). Per quanto riguarda la Polizia di Stato, i dati in serie storica mostrano un graduale e positivo exploit che ha visto crescere il consenso dei cittadini dal 50,7% del 2008 al 67,2% del 2010 fino all’ottimo risultato del 2012 (71,7%)e l’ulteriore aumento di diversi punti rilevato quest’anno (75%). Anche quest’anno il ruolo delle Forze armate e gli ottimi risultati ottenuti nel contesto internazionale hanno contribuito a collocare i militari in una posizione privilegiata presso l’opinione pubblica. Cresce quindi l’apprezzamento dei cittadini che si dicono fiduciosi nell’operato delle Forze armate nel 71,3% dei casi, con un balzo in avanti rispetto al risultato ottenuto lo scorso anno (67,8%, +3,5%). Continuano a crescere nella fiducia riscontrata presso l’opinione pubblica anche i Servizi segreti che nel 2011 avevano la fiducia del 30,5% dei cittadini e nel 2012 la vedevano aumentare di ben 10 punti percentuali (40,6%) per arrivare quest’anno ad un altro avanzamento di quasi 5 punti (45,3%).
(31 gen – red)
