(8 feb) Standing ovation di Barack Obama e della First Lady per Andrea Bocelli, che si è esibito davanti ai potenti del mondo, a Washington, in occasione del 61esimo National Prayer Breakfast. Un riconoscimento senza precedenti per un artista italiano che ha preso parte al prestigioso evento, sponsorizzato sia dal Senato americano, sia dall’ “House of Represenatives Prayer Groups”, il gruppo di preghiera ufficiale della Camera dei Deputati. Il National Prayer Breakfast è un momento di grande rilevanza per la politica mondiale, durante il quale i politici più importanti del mondo si impegnano a collaborare con le altre nazioni nel comune obbiettivo della preghiera. L’evento, che dura come ogni anno tre giorni, in questa 61esima edizione ha preso il via ieri proprio con l’esibizione di Bocelli di “Ombra mai fu”. La presenza del tenore è stata richiesta anche e soprattutto nella veste di personaggio pubblico strenuamente attivo nell’ambito della solidarietà, uomo di pace e di fede che, attraverso la propria attività artistica e l’impegno sociale (espresso tramite la Andrea Bocelli Foundation), promuove ovunque, nel mondo, i valori di fratellanza propri della Cristianità. Bocelli ha chiuso cantando l’Ave Maria: “In questo Paese, dove ho ricevuto un enorme affetto, ho ricevuto – ha detto – un ulteriore grande insegnamento: voglio tornare in Italia e trasmettere questa che per me è una lezione estremamente importante: la volontà di pregare insieme”. Accanto al tenore, oltre 4000 invitati, provenienti da tutto il mondo con 200 delegazioni, si sono confrontati su temi di attualità mondiale, perfezionando collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo e promozione umana. Al tavolo con il tenore oltre al presidente Obama, il vice-presidente Joe Biden, i membri del governo in carica, i leader del Parlamento e i principali leader spirituali del mondo insieme ai più illustri uomini d’affari in America, Europa e resto del mondo.(red)
