Abuja – Nuovi sviluppi nel rapimento dell’ingegnere italiano in Nigeria. Il gruppo integralista islamico Ansaru – Avanguardia per la protezione dei musulmani nell’Africa Nera – ha rivendicato, infatti, oggi il sequestro di sette lavoratori stranieri, tra cui l’ingegnere di 69 anni di origine venete Silvano Trevisan. E’, infatti, con un comunicato inviato ai media che il gruppo ha fatto sapere di “avere in custodia sette persone, tra cui dei libanesi e i loro colleghi europei che lavorano per Setraco”, impresa di costruzioni libanese. Nella nota scritta in inglese il gruppo spiega che il rapimento avvenuto sabato nel nord del Paese Africano è legato a “violazioni” e “atrocità commesse nei confronti della religione di Allah dai paesi europei, in diversi luoghi tra cui l’Afghanistan e il Mali”. Il ministero degli Esteri, intanto, lavora al caso e lo steso capo della diplomazia italiana, oggi a Bruxelles in occasione del Consiglio degli Affari Esteri, sottolinea che “la priorità dell’Italia per il rapimento dei tecnici in Nigeria è l’ incolumità degli ostaggi”. Il ministro Giulio Terzi ha inoltre fatto sapere di essere in contatto con i colleghi di Grecia e Gran Bretagna.(9colonne)