“Il perché di una vittoria. Il movimento 5 stelle” di Michele Monina (128 p – 6 euro, Edizioni Moralia) cerca di spiegare il “fenomeno Grillo”. Il Movimento 5 Stelle, il trionfatore delle lezioni del 24 e 25 febbraio, è, infatti, la prima vera rivoluzione scoppiata in Italia a memoria d’uomo. Una rivoluzione – come racconta Michele Monina, classe 1969, scrittore e critico musicale che ha pubblicato oltre cinquanta titoli, in Italia e all’estero- partita dal basso e che ha portato a risultati impensabili senza far uso dei mezzi canonici, stampa e televisione, ma creando una connessione modernissima tra piazza e internet. È questa la storia del Movimento 5 Stelle, dei suoi tanti protagonisti, persone presenti alla Camera e al Senato che magari non abbiamo ancora imparato a conoscere, ma presto saranno centrali per la nostra politica. Un clamoroso successo basato sul passaparola: sulle idee, non sui nomi, sui programmi elettorali, non sulle vecchie logiche di partito, sulla voglia di cambiamento, non sulla stanca e pigra consuetudine di lasciare sempre le cose come stanno. Alternando la storia del movimento dei cosiddetti grillini – da quando erano semplicemente dei lettori del blog di Beppe Grillo, fino a oggi, realtà affermata con la quale tutti dobbiamo fare i conti – alla cronaca di questo crescendo wagneriano che è stata l’ultima campagna elettorale, il saggio porta a scoprire e analizzare una vittoria che è la fotografia di quello che con ogni probabilità sarà tanto l’inizio della Terza Repubblica quanto l’affermarsi di una Repubblica differente. (red – 26 feb)
