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A Milano il meglio della street art italiana

it@withub.it by it@withub.it
3 Marzo 2013
in Archivio speciali - Mostre
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IN UNA COLLETTIVA IL MEGLIO DELLA STREET ART ITALIANA

Street d’Ars è un progetto che si svilupperà durante tutto il 2013 attraverso la programmazione di mostre personali di artisti di street art, che saranno coinvolti sia all’interno dello Studio d’Ars di via Sant’Agnese a Milano sia con la partecipazione a fiere internazionali di arte contemporanea: Street D’Ars è stato presentato per la prima volta al Contemporary Art Talent Show nell’ambito di Arte Genova e sono confermate le partecipazioni a Stroke Urban Art Fair di Monaco e Berlino. Fino al 15 marzo allo Studio D’Ars sarà esposto un vero spaccato del panorama artistico metropolitano, con le opere di sette tra i più importanti esponenti della street art italiana: si propongono infatti l’accoppiata Corn79+Rems182, le illustrazioni fotografiche de El Senor Vombato, le città prospettiche di Etnik, le visioni fantastiche di Nais, i ritratti a stencil di Orticanoodles e il simbolismo multietnico di Run. (red)

 

LA PITTURA DIGITALE DI SILVIO BALESTRA

Fino al 4 aprile il Chiostro del Bramante di Roma presenta la mostra “C3 Creatività Concettualità Contemporaneità”, con le fotografie astratte e concettuali di Silvio Balestra. Del 44enne artista triestino sono presentati i suoi cicli più conosciuti, inclusa la sua più recente ricerca, i Concepts, lavori su carta fotografica stampata a inchiostro e rielaborata manualmente. Il risultato è un soggetto che, partendo dall’astrazione, rimanda a molti aspetti figurativi e formali, quali paesaggi verdeggianti, fondali marini, terreni lunari, e altro ancora. Presentata anche la serie delle Antitesi, che rappresenta la summa dell’arte di Balestra: in essa si ritrovano gli elementi caratterizzanti delle sue opere, come la contrapposizione tra bianco e nero, tra positivo e negativo, tra luce e ombra, elementi questi che vivono sempre in perenne equilibrio, in grado di generare un’intensa emozione in chi li guarda nonostante facciano parte, per loro natura, di un linguaggio che appartiene all’astrazione. In mostra anche le sue opere grafiche più recenti come i Microsoft Excel drawing, ovvero progetti di grafica digitale creati utilizzando un programma la cui funzione principale è quella di essere un foglio di calcolo. La sua sfida consiste nell’ottenere una “pittura digitale”, impiegando il mouse e pochi altri strumenti di base di questa applicazione. (red)

 

LA PIU’ GRANDE SCULTURA VEGETALE DEL MONDO 

Nuova tappa del progetto Verdecuratoda, iniziato nel 2005, per l’artista Ettore Favini. Fino al 5 aprile, alla Fondazione Pastificio Cerere di Roma, è esposta una scultura-distributore da dove si possono prelevare, con una moneta da 1 euro, sfere contenenti semi di piante, di cespugli e di fiori utili alla vita, alla riproduzione e all’alimentazione delle farfalle che vanno piantati nei propri spazi verdi con l’obiettivo è di realizzare la più grande scultura vegetale del mondo. Il progetto prevede la realizzazione di un sito (www.verdecuratoda.com) dove il pubblico può indicare il punto esatto della propria semina e inviare le immagini delle piantine germinate, contribuendo così a realizzare la mappa della scultura vegetale. Il sito contiene anche l’elenco dei luoghi dove nel tempo verranno collocati i nuovi distributori di semi. Favini ha anche realizzato un allestimento con varie specie arboree simili a quelle dei semi presenti nelle sfere. 

 

LUCIO DALLA NELLE FOTO BOLOGNESI

Lucio Dalla rivive in una mostra e una pubblicazione d’immagini di vita quotidiana, inedite e curiose, scattate dai fotografi bolognesi. “Indimenticabile Lucio. Lucio Dalla nelle immagini dei fotografi bolognesi”, allestita fino al 14 marzo a Palazzo D’Accursio e nei negozi e spazi del Teatro del Navile, permette di rivedere l’artista nei luoghi a lui cari, nella casa-studio di via d’Azeglio, nella trattoria-osteria “da Vito” con Francesco Guccini e gli amici, nei campetti da calcio, nelle gallerie d’arte, nei bar e nelle piazze cittadine e assume oggi, ad un anno dalla scomparsa, un significato particolare. Persona di straordinaria profondità umana, non solo artistica, Dalla nutriva un amore sconfinato per la sua città. La sua naturalezza nei rapporti con le persone, la sua cordialità e disponibilità, la sua ironia e il suo senso di comunità, sono stati il lasciapassare per il cuore di tutti i bolognesi. “Raccontare Lucio Dalla nella semplicità della vita quotidiana, rappresenta una opportunità di scoperta dell’uomo e dell’artista, soprattutto per i non bolognesi, che hanno così l’occasione di conoscerlo da vicino, in un modo che, crediamo, anche lui avrebbe apprezzato” si legge nella presentazione.  (red)

 

IL MEDITERRANEO CHE NON CONOSCIAMO

“Mediterráneo”, fino al 5 aprile all’Instituto Cervantes di Milano, è un’inquietante mostra sul mondo privato, il nostro, che in teoria tutti conosciamo. Ma nulla di più lontano dalla realtà. Il bianco e nero, il colore estremo, le prospettive torturate, le acrobazie degli attori fortuiti, l’iperrealismo delle forme mai viste, l’esegesi mitologica fanno sì che ci si chiede, contemplando le immagini di Gutierrez Aguirre, Osvaldo Cipriani, Vicente Lopez Tofino, Juan Manuel Castro Pietro e Juan Manuel Diaz Burgos, se quello sia il Mediterraneo in cui voler trascorrere le nostre felici vacanze in famiglia. Si scopre così che il nostro mare quotidiano può diventare un’esperienza unica. (red)

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