(14 mar) – Quante volte in questi mesi abbiamo sentito dire da ministri e tecnici che il peggio era alle spalle? Tante volte da non farci più caso. Ma ora forse è venuta la volta buona. Il super indice dell’Ocse che anticipa – con un preavviso di circa sei mesi – l’andamento del Pil indica un piccolo incremento nel suo valore di gennaio 2013 (da 99,6 a 99,7) per l’area euro, l’area economica più problematica del mondo in questo periodo. È un segno che il calo dell’attività economica volge al termine. Non per tutti e non per tutti allo stesso ritmo. In alcuni paesi (Italia e Francia) è la caduta del Pil che si sta fermando. Per altri (Germania), il Pil sta per ricominciare ad aumentare. Piccoli segnali, scrive su lavoce.info Francesco Daveri. Ma l’inversione di tendenza c’è. Quelli che finora erano solo auspici (“la recessione finirà nella seconda metà del 2013”) hanno ora qualche elemento di fatto su cui basarsi.
Fonte:
http://www.oecd.org/std/clits/compositeleadingindicatorsclisoecdmarch2013.htm