16 marzo 1978 – 35 anni fa – nel giorno della presentazione del nuovo governo, guidato da Giulio Andreotti, la Fiat 130 che trasporta Aldo Moro, dalla sua abitazione alla Camera dei deputati, viene intercettata da un commando delle Brigate Rosse. Il presidente della DC viene sequestrato, cinque uomini della scorta vengono uccisi.
Quando sono trascorse le 9 del mattino, come un elettrochoc, la notizia raggiunge ogni angolo del Paese: l’Italia è al lavoro, sui banchi di scuola, negli uffici, nelle fabbriche e nelle botteghe. Le attività della vita quotidiana vengono interrotte bruscamente: a Roma i negozi abbassano le saracinesche, in tutto il Paese gli studenti escono dalle aule scolastiche, quelli più grandi per manifestare contro il terrorismo, i più piccoli perché i genitori corrono a prenderli a scuola, mentre su Rai Uno Paolo Frajese cammina tra i cadaveri degli uomini della scorta di Moro. (red – 15 mar)