“Uno dei titoli del Vescovo di Roma è Pontefice, cioè colui che costruisce ponti, con Dio e tra gli uomini. Desidero proprio che il dialogo tra noi aiuti a costruire ponti fra tutti gli uomini, così che ognuno possa trovare nell’altro non un nemico, non un concorrente, ma un fratello da accogliere ed abbracciare”: così Papa Francesco, ricevendo il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. “Con gioia – ha detto – vi accolgo per questo scambio di saluti, semplice ma nello stesso tempo intenso, che vuole essere idealmente l’abbraccio del Papa al mondo”. Nella messa mattutina a Santa Marta, invece, il Papa aveva incontrato giardinieri e netturbini che normalmente puliscono Piazza San Pietro. “Le mie stesse origini – ha spiegato poi il Pontefice al Corpo diplomatico – mi spingono a lavorare per edificare ponti. Infatti, come sapete la mia famiglia è di origini italiane; e così in me è sempre vivo questo dialogo tra luoghi e culture fra loro distanti, tra un capo del mondo e l’altro, oggi sempre più vicini, interdipendenti, bisognosi di incontrarsi e di creare spazi reali di autentica fraternità”. In particolare, Papa Francesco guarda alla costruzione di nuovi ponti con l’Islam: “In quest’opera – continua – è fondamentale anche il ruolo della religione. Non si possono, infatti, costruire ponti tra gli uomini, dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri. Per questo è importante intensificare il dialogo fra le varie religioni, penso anzitutto a quello con l’Islam, e ho molto apprezzato la presenza, durante la Messa d’inizio del mio ministero, di tante autorità civili e religiose del mondo islamico”. Per l’inizio del Pontificato, spiega il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi, il Papa ha ricevuto messaggi anche da Paesi che non hanno rapporti diplomatici con il Vaticano, tra cui alcuni Paesi islamici come l’Afghanistan. Ma il Papa guarda anche con interesse al confronto al confronto con i non credenti, “affinché non prevalgano mai le differenze che separano e feriscono, ma, pur nella diversità, vinca il desiderio di costruire legami veri di amicizia tra tutti i popoli”. (red – 22 mar)