Verona, 9 apr – Il fatturato dello spumante italiano all’estero ha raggiunto nel 2012 il massimo storico di 624 milioni di euro per effetto di una crescita record del 14 per cento, il triplo rispetto all’intero settore vitivinicolo aumentato solo del 5 per cento, se si escludono le bollicine. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che al Vinitaly di Verona ha esposto il meglio e il peggio dello spumante “made in Italy” nel mondo, da quello d’oro a quello degli abissi, ma anche le nuove e pericolose imitazioni come il Kressecco al Meersecco tedeschi.