Dal 1990 secondo i dati ufficiali oltre 2,5 milioni italiani hanno lasciato il paese, moltissimi dei quali con un titolo di studio. Lo scorso anno l’emigrazione dalla penisola ha registrato un incremento del 30,1%, passando da 60.635 emigranti nel 2011 a 78.941 nel 2012, secondo i dati dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (Aire). Queste cifre non tengono conto del fatto che, si stima, solo la metà degli italiani all’estero si registra all’Aire. Se a ogni tornata elettorale si sono rinnovate le polemiche sulle inadeguatezze della legge che assegna diritti politici attivi e passivi ai cittadini residenti fuori d’Italia oggi, con l’aumento dell’emigrazione dovuto alla crisi economica, la legislazione appare sempre più inadeguata. “Se fino a qualche anno fa – osserva Maddalena Tirabassi, direttore del Centro Altreitalie – la questione poteva apparire destinata a diminuire di importanza oggi, con l’aumento dei flussi migratori in uscita dal nostro paese, diventa impellente affrontare il problema in un’ottica diversa. Per fare un esempio, i protagonisti delle nuove mobilità spesso non possono usufruire del diritto di voto, come è emerso dalla protesta degli studenti Erasmus in occasione dell’ultima tornata elettorale”. Per iniziare ad affrontare la questione, il Centro Altreitalie ha pubblicato “Il voto degli altri. Rappresentanza e scelte elettorali degli italiani all’estero” a cura di Guido Tintori. Il libro verrà presentato giovedì 16 maggio al Salone del Libro di Torino, Sala Agorà, alle 11.30. Parteciperanno, oltre al curatore, uno degli autori Francesco Tarantino e Pietro Marcenaro, senatore e membro, nella scorsa legislatura, della terza Commissione permanente Affari Esteri ed Emigrazione. Coordina Maddalena Tirabassi, direttore del Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane. (PO/red – 10 mag)