(17 mag) Li chiamano “Belli e Ben Fatti”, sono i prodotti di fascia medio alta nei settore chiave del made in Italy e il Prosciutto di Parma rientra a pieno titolo in questa categoria. Oltre all’immagine però c’è anche tanta sostanza, numeri di tutto rispetto che fanno del Prosciutto di Parma un’icona di successo di quell’Italia apprezzata all’estero. “I risultati dell’export – afferma Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma – sono una boccata d’ossigeno per noi per fronteggiare la crisi del mercato interno. Con grande lungimiranza il nostro Consorzio ha da tempo avviato una strategia di sviluppo dei mercati esteri, che non significa soltanto esportare di più, ma bensì organizzarsi e strutturarsi come comparto per rispondere al meglio alle complesse sfide del mercato globale; il ruolo del Consorzio a fianco dei 150 produttori di Prosciutto di Parma è imprescindibile per competere nei mercati esteri e i risultati concreti che abbiamo ottenuto in tanti Paesi sono per noi la conferma di quanto di buono stiamo facendo”. (Red)