“Una vera amica degli italiani all’estero” così Dino Nardi, coordinatore Uim Europa, ricorda la figura di Carla Zuppetti scomparsa ieri all’età di 59 anni. “Questo 2 giugno la Festa della Repubblica Italiana è stata ricordata con grande mestizia da tutta la comunità italiana in Svizzera per l’improvviso decesso dell’Ambasciatore d’Italia nella Confederazione e nel Principato del Liechtenstein” scrive Nardi in una nota. “Un Ambasciatore che, pur nella brevità del suo mandato, ha saputo farsi immediatamente apprezzare dalla collettività italiana in questo Paese per la sua umanità, semplicità e, soprattutto, per la sua grande competenza delle problematiche della nostra emigrazione. Con lei – aggiunge Nardi – se ne è andata una vera amica degli italiani all’estero”. “Il Coordinamento europeo dell’Unione degli Italiani nel Mondo, anche a nome dei suoi Circoli e dei suoi aderenti nella Confederazione, porge alla famiglia dell’Ambasciatore Carla Zuppetti le sue più sentite condoglianze” conclude Nardi. Un messaggio di cordoglio per la morte di Carla Zuppetti è arrivato anche da Eugenio Marino, responsabile Nazionale Pd Italiani nel mondo: “Mi ha colto di sorpresa e addolorato la morte dell’ambasciatrice Zuppetti, donna preparata e che con serietà e costanza ha ricoperto il suo ruolo istituzionale verso gli italiani all’estero” scrive, infatti Marino. “Sempre presente alle Assemblee del Cgie, ha tenuto un atteggiamento dialettico e di confronto basato sul rispetto dell’istituzione e dei rappresentanti delle comunità, persino quando la rappresentanza di Governo veniva meno a questi importanti ed elementari principi. Ai familiari – aggiunge l’esponente del Pd – vanno le condoglianze mie e del Partito Democratico”. Zuppetti, nata a Isola del Liri (Frosinone), classe 1954, – sposata e con un figlio – si è laureata in scienze politiche all’Università di Roma. Entra in carriera diplomatica nel 1978, assegnata alla Direzione Generale Emigrazione e Affari Sociali, dove segue in particolare gli interventi in situazioni di emergenza o in occasione di eventi straordinari per l’assistenza agli italiani residenti nei Paesi dell’Africa e dell’Asia. Nel 1981 è Primo vice console a Basilea e, dal 1983, è reggente del Consolato Generale a Leningrado. Dal 1986 è a Francoforte in qualità di Console Aggiunto, e due anni più tardi viene confermata nella stessa sede con funzioni di Console. Rientrata a Roma nel 1990, assume alla Direzione Generale del Personale e dell’Amministrazione, dove lavora sino al 1995, data della sua nomina a Primo consigliere alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’O.N.U. in Ginevra con l’incarico di seguire le tematiche relative ai Diritti Umani. In seguito, è Primo consigliere all’Ambasciata a Parigi, dove coordina le attività degli Uffici Consolari in Francia e segue i rapporti bilaterali in materia di Giustizia e Affari Interni. Rientra in Farnesina nel 2002, dove, alle dirette dipendenze del Direttore Generale per il Personale, coordina la destinazione dei diplomatici negli Uffici del Ministero e della rete estera. Nel 2004 viene nominata Vice Direttore Generale per il Personale. Dal 2008 è Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le Politiche Migratorie e nel febbraio 2012 è nominata dal Consiglio dei Ministri al grado di Ambasciatore. Il 30 giugno scorso aveva assunto le funzioni di Ambasciatore d’Italia presso la Confederazione Elvetica e il Principato del Liechtenstein.(PO/red – 3 giu)