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Bene così: ecco
l’album più rock di Britti

it@withub.it by it@withub.it
9 Giugno 2013
in Archivio speciali - Musica
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“BENE COSI’”, L’ALBUM PIU’ ROCK DI ALEX BRITTI
Gli affetti privati, le “banali concretezze appese a un filo di malinconia” e il desiderio di andare avanti in “questo mondo di matti”, la necessità di trovare sempre uno slancio nuovo, un nuovo sogno che ci spinga oltre: è “Bene così”, il nuovo album di inediti di Alex Britti in uscita l’11 giugno per la It.pop con distribuzione Artist First. È un disco molto più rock dei precedenti, più immediato: osservazioni, pensieri, stati d’animo raccontati in modo semplice e diretto. E suonato con altrettanta grinta, con meno produzione e più pancia. È soprattutto questa immediatezza a renderlo un disco diverso dai precedenti, “i dischi cambiano perché è la vita che cambia: chi cambia è umano, chi non cambia è Coca Cola”. “Bene così” è uno sguardo schietto sul nostro presente, nella sua complessità. E di questo suo tempo Alex ha imparato a vivere ogni istante con attenzione, senza fretta, sempre pronto alla leggerezza, a scappar via e correre a ballare – come in Baciami (e portami a ballare), il singolo pieno di luce ed energia che ha anticipato in radio l’uscita dell’album. Sempre pronto a guardare l’Italia con un sorriso (Fino al giorno che respiro) e vivere la vita con passione e disincanto. “Bene così” è un disco pieno di tenerezza, come nella delicatissima title-track, pieno d’amore per le cose quotidiane, per la vita, per la musica: ed è a questo amore che sono dedicate le due tracce strumentali (Velox e Naomi), una veloce e una lenta, una più ritmica e l’altra più melodica. Ed un altro amore spunta tra le dieci tracce dell’album: quello per la musica e la verità del chitarrista e cantautore romano Stefano Rosso, di cui Alex propone qui un inedito, “Gli occhi dei bambini”. (red)

MAURO ERMANNO GIOVANARDI E SINFONICO HONOLULU, AL VIA IL LIVE
La voce magnetica di Mauro Ermanno Giovanardi e il Sinfonico Honolulu, la prima orchestra italiana di ukulele, presentano live in tutta Italia il disco “Maledetto Colui Che E’ Solo” (in vendita nei negozi di dischi e in digital download), un “lungo viaggio musicale, dai sapori esotici ma lo sguardo rivolto alla contemporaneità”. Queste le prime date confermate: il 9 giugno al MI AMI Festival di Milano; il 14 giugno all’Arti Vive Festival di Campogaliano (MO); il 17 giugno a Villa Ada di Roma; il 28 giugno al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci (FI); il 12 luglio all’ Asti Musica di Asti; il 23 luglio al Carroponte di Milano; il 2 agosto all’Effetto Venezia di Livorno; il 24 agosto al Sentieri Acustici di Pistoia. “Maledetto colui che è solo” (prodotto da Sam e Mauro Ermanno Giovanardi, distribuito da Audioglobe in collaborazione con Musiche Metropolitane di Luca Zannotti) contiene sia brani inediti firmati da Mauro Ermanno Giovanardi che sue canzoni rivisitate, sia grandi classici di De André, Buscaglione, Ciampi, Celentano e altri autori con incursioni in territori musicali mai esplorati. Il tutto rivestito dal magico suono dell’ukulele del Sinfonico Honolulu, e impreziosito dalla presenza di tanti amici ed ospiti illustri tra cui Nada, Riccardo Tesi, Vincenzo Vasi e Marco Lodoli. Il Sinfonico Honolulu è riconosciuta come la maggiore orchestra italiana di ukulele, nota per aver rivisitato i più grandi successi del pop e del rock internazionale insieme ai migliori brani della canzone d’autore italiana. Una formazione eclettica e multiforme per storia ed approccio allo strumento oltre che per la consueta attitudine e piglio rock’n’roll che la rendono riconoscibile. La band ha partecipato alla diciottesima edizione del Premio Ciampi 2012 col brano “Livorno”. Il Sinfonico Honolulu è composto da: Luca “Steve Sperguenzie” Vinciguerra (voce), Luca Carotenuto (ukulele e voce), Daniele Catalucci (basso acustico e cori), Filippo Cevenini (ukulele), Francesco Damiani (ukulele), Giovanni Guarneri (ukulele e cori), Luca Guidi (ukulele), Gianluca Milanese (ukulele), Alessandro Rossini (ukulele e cori).(red)

iCANZONISSIME: UN NUOVO ALBUM, UNA NUOVA ALEXIA
Esce l’11 giugno iCanzonissime l’ultimo album di Alexia, una raccolta dei brani preparati per la sfida televisiva Canzonissima di Carlo Conti nell’ambito del programma “I migliori anni” con l’aggiunta di alcuni suoi successi rivisitati. Non una semplice carrellata di cover quindi ma come ama definirla Alexia: “Una play list: sono i pezzi che avrei voluto cantare in prima persona nella mia carriera. Ci sono brani famosi, con i quali la mia generazione è cresciuta e si è confrontata, assieme ad altri poco noti ma che per me hanno un grande significato affettivo o solo empatico. Quella che propongo è la mia interpretazione, è come avrei cantato quella canzone se fosse stata scritta per me. C’è lo stile Alexia in ogni brano. Mi auguro – aggiunge la cantante spezzina – che le versioni che propongo piacciano sia ai critici musicali che al pubblico. Risuonati e ricantati quei brani sono diventati miei”. Una proposta audace e innovativa quella di Alexia, la cantante più “nera” d’Italia nota per la sua propensione verso il soul, che ha avuto il coraggio di dare vita nuova anche a dei classici della musica leggera di casa nostra. Un lavoro interessante confermato dall’alto gradimento ottenuto nella gara canora di Canzonissima, e dal giudizio positivo del pubblico. E’ stata una logica conseguenza di quel successo raccogliere tutti i brani in un album, aggiungendoci l’omaggio di un inedito “Io no”, uscito ad aprile, e chiamarlo iCanzonissime, un chiaro richiamo al riproduttore musicale. “Sono nata nelle cover band – dichiara Alexia – sperimentarmi nei diversi generi musicali è per me un divertimento, è il piacere di usare la mia voce, di giocarci senza vincoli discografici. Un piacere che ho pienamente appagato con questo album. Il futuro sarà un’altra cosa” . (PO/Gil)

DANIELE SILVESTRI: PARTE DA BRINDISI IL “LIVE 2013”
Brindisi, 7 giu – Una formazione che si preannuncia come una “superband”, successi, brani “storici” e anche inediti per trasformare ogni serata in un concerto unico e irripetibile. E’ il “Live 2013” di Daniele Silvestri, il nuovo tour estivo che prenderà il via il 29 giugno da Brindisi e attraverserà tutta la Penisola fino ad ottobre, nell’ambito dei più importanti festival e rassegne estive. Se avesse un titolo questo tour, prodotto da Cose di Musica, sarebbe “Il bisogno di Rock”, parafrasando una delle sue canzoni più recenti. Perché è senz’altro questo l’ingrediente principale della nuova avventura live di Daniele Silvestri che dimostra di mettersi in gioco in un percorso totalmente inedito che si annuncia entusiasmante e imprevedibile. Molte le novità, a cominciare da una formazione allargata e “mutante”, in cui alla band storica si aggiungeranno più o meno stabilmente musicisti e polistrumentisti del calibro di Rodrigo d’Erasmo (Afterhours), Guglielmo Gagliano (Benvegnù, Negrita), Massimo Giangrande che, insieme ai veterani del gruppo, costituiranno una sorta di superband capace di tutto, compreso un continuo cambio e scambio di strumenti e ruoli. Tutto questo senza contare gli immancabili ospiti, tra amici e colleghi, che con le loro apparizioni a sorpresa renderanno ogni concerto un evento unico e – spesso – irripetibile e il contributo d’eccezione di Giancarlo Sforza (già collaboratore di Tiziano Ferro, Lucio Dalla, Jovanotti, tra gli altri) per l’allestimento scenico. Dopo l’apertura il 29 giugno a Brindisi (Torre Regina Giovanna), queste le prime date del calendario, in continuo aggiornamento e visibile su www.cosedimusica.it: 9 luglio a Collegno (Colonia sonora), 10 luglio a Bollate (Villa Arconati Festival), 16 luglio a Varallo (piazza Vittorio Emanuele), 25 luglio a Roma (Rock in Roma), 3 agosto a San Gimignano (piazza Duomo), 10 agosto a Rispescia (Festambiente), 16 agosto a Lecce (piazza Libertini), 23 agosto a Bra (Parco della Zizzola) e il 21 settembre a Napoli (Arenile Reload).(red)

MASSIMO PRIVIERO TORNA CON “ALI DI LIBERTÀ”
A distanza di sei anni dall’ultimo album di inediti, Massimo Priviero torna con un nuovo progetto discografico, “Ali di libertà” (in uscita a settembre). L’album è anticipato dal primo singolo “In verità”, in rotazione radiofonica. L’amore per il rock d’autore, il folk, il blues, quello giovanile per Dylan, Young e Springsteen, unito a quello per la letteratura e la storia, hanno accompagnato Priviero fin dalle sue prime canzoni in cerca di quella fusione tra rock d’autore e poesia che trova piena conferma anche in questa sua ultima produzione, in felice equilibrio tra forza esistenziale, scrittura e grande emotività vocale. “È una canzone per chi è nel mondo ma in qualche modo non si sente del mondo – racconta il ‘solitario menestrello di strada’ – è una canzone forte quanto il desiderio di difendere la propria ‘libertà senza compromesso’. Forte nel difendere quella che puoi chiamare ‘innocenza col coltello tra i denti’. Forte nel desiderio di rialzarsi quando si cade. Forte nel non voler perdere la strada in cui si è creduto e si crede. Forte nel chiaroscuro dell’uso della voce. Forte di blues, di rock, di parlato e di gridato. Forte nelle strofe che scandiscono il cammino. Forte nell’inciso che volutamente non ha un testo. Proprio per essere subito condiviso e cantato”. (red)

SIMONE MAGGIO TRIO INCANTA LA CASA DEL JAZZ
E’ stato presentato nei giorni scorsi, alla Casa del Jazz di Roma, il disco “True” del nuovo Trio del pianista Simone Maggio, talento emergente del panorama jazzistico italiano. Sul palco, accanto a Maggio, il contrabbassista Andrea Colella e il batteritsta Davide Pentassuglia. Il concerto è stato aperto dal brano “Il funambolo”, che ha dato il via a 90 minuti di pura musica. Note suonate con precisione, raffinatezza e pervase da un estro creativo dal sapore europeo. Il trio ha eseguito 8 brani del disco, tra cui “Japanese”, “True”, “Shining butterflies”, “Crescendo”, “The Bridge of Sound”, “17 dicembre” e “On the path” a chiusura del concerto. Nelle melodie del trio sono ravvisabili influenze sonore degli anni 70, il jazz e il rock di quegli anni, un certo romanticismo tipico del 900 europeo. Simone Maggio, che vanta collaborazioni con artisti di fama internazionale, ha realizzato con i suoi compagni un disco piacevole, dal retrogusto classico ma allo stesso tempo innovativo nella sua composizione nel suo eclettismo. (Gim)

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