Nonostante il clima sia ancora incerto, l’estate è ufficialmente alle porte e rimangono solo poche settimane per correre ai ripari e tentare di arrivare davvero preparati alla prova costume. Se l’attività fisica, la dieta e tutti gli sforzi messi in campo non hanno sortito l’effetto desiderato, questo è il momento giusto per concedersi qualche trattamento last minute. Per non peggiorare la situazione è però fondamentale seguire le indicazioni del chirurgo o del medico estetico: se è vero che mai come in questo periodo la voglia di ritocchino è forte, è anche necessario ricordare come, in vista dell’esposizione al sole, non è possibile sottoporsi a tutti gli interventi di chirurgia plastica. Il suggerimento del dottor Alberto Capone, chirurgo plastico a Milano, è quello di unire al trattamento estetico una vera e propria terapia che prepari all’esposizione solare: “I trattamenti di biostimolazione, radiofrequenza, fillers e tossina botulinica consentono di ottenere ottimi risultati senza alcuna convalescenza. Gli effetti sono pressoché immediati, così come la presentabilità. È importante ricordare che trattamenti quali biolifting e fillers a base di acido ialuronico ad un risvolto estetico ne uniscono uno funzionale, poiché, oltre a migliorare gli inestetismi, aumentano l’idratazione cutanea e la capacità protettiva della cute, rallentando l’invecchiamento cutaneo e preparando la cute alla fotoesposizione”. È possibile sottoporsi a interventi che prevedono l’utilizzo di botulino, fillers o acido ialuronico anche a ridosso dell’estate, l’importante però è non esporsi al sole per almeno le successive due settimane: “Spesso, infatti, i risultati ottenuti con questo tipo di trattamento durano molto meno se ci si espone subito dopo ai raggi solari” chiarisce Capone. Altro ritocco, più invasivo ed evidente, consentito anche in questo periodo, è la mastoplastica additiva, perché il seno prosperoso e tonico rimane sempre in cima alla lista dei desideri femminili. E’ un intervento possibile, ma è necessario osservare alcune cautele: “Per chi non ha fretta di esporsi al sole e decide di andare al mare dopo un mese dall’intervento, si può ancora fare. Le complicazioni si riducono ulteriormente poi se al posto delle protesi si può utilizzare il grasso stesso della paziente per un autotrapianto. L’importante è seguire scrupolosamente le prescrizioni per il periodo post operatorio, utilizzare sempre creme protettive ed evitare esposizioni troppo prolungate”. (red – 12 giu)