(12 giu) Nei 92 comuni superiori ai 15.000 abitanti che hanno votato nei giorni scorsi (Sicilia esclusa), 26 hanno eletto il proprio sindaco al primo turno, 66 invece al ballottaggio Le elezioni del 2013 hanno segnato una svolta piuttosto profonda rispetto ai risultati registrati in occasione delle precedenti comunali. Le giunte che in tale occasione erano state conquistate dal centrodestra erano il 54% dei casi, ovvero 50. La coalizione di centrosinistra amministrava 35 comuni, ovvero il 38%. Tre comuni erano governati dall’Udc, 2 dalla Lega senza l’alleato Berlusconi, a Massa il sindaco uscente era sostenuto da una coalizione di partiti di sinistra non comprendente il Pd. Solo ad Aprilia si era registrato il successo di un candidato indipendente, fuori dai principali schieramenti e non sostenuto da alcun partito. Oggi il centrodestra ha perso i due terzi delle amministrazioni, fermandosi a quota 17, meno del 20% del totale dei comuni al voto. Addirittura oltre i tre quarti dei comuni precedentemente governati dal Pdl ha cambiato colore politico, mentre appena 12 hanno eletto a sindaco il candidato sostenuto dalla coalizione berlusconiana. Il Pd ha visto la vittoria del proprio candidato in 54 comuni superiori, andando quindi oltre il risultato del centrodestra nella tornata precedente. Da notare che 21 comuni, quasi un quarto del totale, hanno eletto sindaci non sostenuti né dal Pd né dal Pdl.