(5 lug) “Porto la mia musica all’estero. Ho cantato il disco in quattro lingue per distribuirlo in mezzo mondo”. A parlare è il cantautore Nino Buonocore che è pronto a regalarci un mondo di emozioni e colori con il suo nuovo album dal titolo “Segnali di umana presenza” (Hydra Music/Goodfellas). Il disco di inediti arriva a ben nove anni dal precedente “Alti e Bassi” ed è stato pensato e realizzato per distribuirlo in mezzo mondo: dalla Francia agli Usa e Inghilterra, dal Brasile al Sud America e Spagna. Un tempo cosi “dilatato” non è una novità nell’attività del cantautore ma, in questo caso, la lunga gestazione è servita a non lasciare nulla al caso. Buonocore – che per questo disco ha curato produzione e arrangiamenti – è soddisfatto delle nuove condizioni discografiche che gli permettono di proporre nella maniera migliore possibile il nuovo progetto: “Ora tutto è cambiato, la musica è diventata ‘liquida’ e non ci sono riferimenti discografici”. L’album raccoglie 12 nuove canzoni scritte (come sempre) con Michele De Vitis: “Millenovecento73”, “L’uomo nuovo”, “Tienimi stretto”, “L’amore che non vedi”, “Il lessico del cuore”, “D’ora in poi”, “Tutto un altro film”, “La stessa”, “Passeggiando (con me)”, “Quello che immaginavi”, “Serena” e “Un amore qualunque”. Le canzoni di Nino Buonocore hanno accompagnato intere generazioni: “Scrivimi”, “Rosanna”, “Il Mandorlo”, “Boulevard” restano nell’immaginario di tanti e hanno fatto la fortuna di un cantautore. (red)