(14 giu) “Non bisogna mai fissarsi su un’idea. Meglio seguire il flusso del proprio destino. Accettarlo. Il poeta torinese Luigi Cibrario diceva ‘fate l’inchino al vostro destino’. Sento questo concetto molto vicino a me, soprattutto in questa fase della mia vita: molto libera ed indipendente, ma altrettanto instabile”. A parlare è Alice Avallone autrice de “I dolori della giovane koala keeper. Di come l’Australia mi ha cambiato la vita”( edito da Zandegù è disponibile in ebook): un reportage sulla sua esperienza di baby-sitter di marsupiali all’altro capo del mondo. Classe 1984, di Asti, Alice Avallone è la sintesi di freschezza, ottimismo, creatività ed energia. Chi dice Alice Avallone dice, infatti, creative thinker, digital wizard, travel maker. “Semplicemente – dice tracciando un bilancio delle sue esperienze – mi definisco molto fortunata. Posso fare il mio lavoro da ogni parte del mondo, e questo mi porta inevitabilmente a essere sempre circondata da nuovi stimoli. In soldoni, il mio lavoro è molto più semplice dei paroloni in inglese che siamo abituati a sentire: creo strategie di comunicazione per coinvolgere le persone online intorno ad un bene, un servizio o un evento. Mi piace prendermi in giro e inventare nuovi lavori, come travel maker – colei che fa i viaggi – creative thinker – colei che pensa creativo – fino ad arrivare al mio ultimo lavoro, la koala keeper – colei che fa da baby sitter ai marsupiali”. Il libro “I dolori della giovane koala keeper. Di come l’Australia mi ha cambiato la vita” nasce dalla sua esperienza surreale come koala keeper nella foresta tropicale del Queensland. Le sue foto australiane sono tutte raccolte nell’app mobile “Il gioco del mondo a testa in giù” prodotta da Open SevenDays. Sulla sua esperienza in Australia racconta: “ Preparavo questo viaggio da quasi un anno. Vado spesso in Australia perché tutti i miei parenti più stretti vivono a Perth. L’anno scorso ho visitato per la prima volta questa riserva nei pressi di Brisbane come turista e all’epoca cercavano aiutanti per la struttura. Così, ho compilato l’application e consegnato la domanda: il primo posto libero era dopo dieci mesi. Requisiti fondamentali: tanta passione per la natura e gli animali, e grande comprensione. Che non si tratta di coccolarli tutto il giorno, ma di sporcarsi le mani con pulizia delle gabbie, preparazione dei cibi e raccolta di escrementi. L’emozione più grande che mi ha regalato questa esperienza è stato il privilegio di assistere questi animali. Vedere i piccoli di koala spuntare dal marsupio e vedere la luce del sole per la prima volta non ha prezzo. Alcune foto di questi momenti fanno parte della collezione fotografica in un’app mobile: ‘Il gioco del mondo a testa in giù’”. Questo il link per conoscere il favoloso mondo di Alice: http://www.sevendays-in.com/shop/esploratori-contemporanei.html.
Alice è una ragazza intraprendente e coraggiosa. E’ ironica e simpatica. Sicuramente ha saputo mettersi in gioco e mettere in gioco le sue idee. Il motore di tutti i suoi progetti? La curiosità. “Per me la curiosità è il bisogno continuo e naturale di conoscere, sapere, vedere, sentire, assaggiare. La associo molto ad un’altra parola bellissima, in questo caso inglese: wanderlust. E’ difficile tradurla in italiano, si tratta di un’irresistibile desiderio di viaggiare. Ecco, curiosità e viaggiare nel mio caso sono inseparabili”. Viaggiare, infatti, per Alice è “vitale”: “Sarà che sono un vero sagittario, o semplicemente perché ho avuto la fortuna di viaggiare fin da piccolina. Non potrei immaginare una vita senza i miei viaggi, i miei spostamenti. E’ una reale esigenza fisica”. Anche Alice fa parte dei milioni di italiani che hanno lasciato l’Italia per fare esperienze all’estero. Sulla cosiddetta “fuga dei cervelli” ha una teoria lontana dal concetto di “perdita” o “fattore negativo”: “Credo che non ci sia assolutamente niente di male. Mi piace l’idea che il mondo sia un grande e unico piano di gioco, – dice Alice – dove ci sono persone che si spostano alla ricerca di qualunque cosa ( lavoro, studio, amore, libertà), si mescolano tra di loro e si scambiano risorse spirituali e materiali, in barba ai confini geografici Ne facciamo sempre una questione di stati, di continenti, di moneta – ma è una scusa razionale (e corrotta da pensieri moderni) che vuole giustificare un comportamento invece così naturale. Spostarsi, materialmente o spiritualmente”. Alice è sempre pronta quindi per nuovi viaggi e avventure: “Tra i miei progetti personali, ce n’è uno a ampio respiro – http://www.wowanderlust.it – dove raccolgo storie di viaggiatori nel mondo come me; e uno a livello locale, per la mia città di Asti – http://www.toju.it – dove cerco di portare la mia esperienza con Nuok anche nella mia provincia. Sono entrambi progetti di storytelling legati a luoghi su una mappa, e che sto cercando di portare avanti anche come una vera e propria palestra di idee, per sperimentare le possibilità comunicative sul web”. (PO / Gil)