Roma, 5 lug – “Fu mio padre che seguendo i consigli di un noto enologo siciliano approdò in questo angolo remoto della Sicilia, tra le colline gessose a tre km dal mare di Agrigento e se ne innamorò”. Così Domenico Zonin racconta al magazine EconomiaSicilia.com la storia che 15 anni fa portò l’azienda veneta, tra i maggiori produttori di vino in Europa, ad essere tra le prime ad aver scommesso sulle potenzialità vinicole dell’Isola. “Siamo soddisfatti, ed è il mercato che ce lo conferma – afferma Zonin -. Il vino siciliano però è ancora poco conosciuto sui grandi mercati esteri, c’è ancora molto lavoro da fare sulla promozione”. Nella tenuta di Deliella, nel Nisseno, lo scorso anno sono arrivati oltre 5mila enoturisti, tra cui americani, svizzeri, scandinavi.
(red)