Roma, 1 ago – “Rispetto agli showcase tradizionali, come quello di Shanghai, l’Expo di Milano nasce con un concetto assolutamente diverso: la presenza dei Paesi ospiti non sarà per nessuno una ‘presenza Paese’, l’Expo sarà diviso in classi sul cibo, ci sarà per esempio un percorso sul ‘caffè’, in cui ogni Paese sceglierà il tema da raccontare. Non ci sarà un ‘effetto vetrina’, ma ogni Paese potrà scegliere quale pezzo di narrazione prendere. E’ questa la sfida lanciata dall’Italia”. Lo spiega il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, nel corso di un’audizione al Comitato permanente sull’agenda globale post-2015, cooperazione allo sviluppo e partenariato pubblico-privato e al Comitato permanente sull’Africa e le questioni globali della Commissione Esteri della Camera. “Mentre è in atto un’assidua diplomazia nel portare a casa nuovi Paesi – ha proseguito Pistelli – c’è un lavoro parallelo di costruzione di questo messaggio” e su questo punto si può sviluppare “un proficuo dialogo con il Parlamento”.
(Caf)