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Flussi 2013: ascoltare, creare, vivere ad Avellino

it@withub.it by it@withub.it
18 Agosto 2013
in Archivio speciali - Musica
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“DISPLAYCEMENT” FLUSSI 2013: ASCOLTARE, CREARE, VIVERE AD AVELLINO
Dal 28 agosto al primo settembre si terrà la nuova edizione della rassegna “Flussi: Media Arts Festival” ad Avellino. L’edizione 2013 intende posizionarsi in una prospettiva che riprende il percorso di sperimentazione iniziato già in precedenza: ricerca di nuove visioni, nuove idee, nuove narrazioni, nuovi modi dello stare al mondo, nuove modalità di invenzione critica, attraverso l’uso ricombinante di riflessione e immaginazione. Il titolo “Displaycement” individua un percorso di ricerca che si vuole situare in una prospettiva obliqua, fuori quadro rispetto alle narrazioni dominanti sulla cultura e le arti elettroniche/digitali, poiché non è più sufficiente riferirsi al piano puramente tecnologico per individuare uno spazio di espressione e di invenzione. Sul palco della Casina del Principe e del teatro comunale “Carlo Gesualdo” si esibiranno numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui A Guy Called Gerald, Robert Lippok, Lino Monaco dei Retina.it in coppia con Matter, il duo Dadub, Ryoichi Kurokawa, Raime e Stellar OM Source. La rassegna si connota, inoltre, sia per la presenza di alcuni singolari workshop – come ad esempio la “passeggiata sonora in città” a cura del rinomato produttore tarantino Fabio Orsi – che per la possibilità d’ascolto della “Microradio” e di visione di “Ghost Lights ’13: Hide and Seek”, vale a dire nuovi lavori video distribuiti da AV-Arkki, senza dimenticare le “conversazioni/malversazioni” con gli artisti in programma e, infine, la presentazione del libro “Videoculture – Storia, teorie ed esperienze artistiche dell’audiovisivo sperimentale” (Tunué, 2012) di Alfonso Amendola, docente di linguaggi audiovisivi presso l’università degli Studi di Salerno e analisi dell’opera multimediale presso l’università Orientale di Napoli. (Mfe)

DIMENSIONS FESTIVAL IN CROZIA: IL MIGLIOR MODO PER CHIUDERE L’ESTATE
Il Dimensions è un festival di musica elettronica che si terrà tra il 5 e il 9 settembre prossimi presso il forte di Punta Christo, ovvero all’interno di un’ex base militare distante dieci chilometri da Pola, in Croazia, e risalente alla seconda guerra mondiale, probabilmente una delle migliori location mai scelte per una simile serie di eventi. Giunto alla sua seconda edizione, il festival è notevolmente cresciuto sull’onda del successo della critica anche grazie alla qualità degli impianti di diffusione e la bellezza mozzafiato dei luoghi dove i svariati artisti si esibiscono e punta a stupire sia per i boat parties o le session in spiaggia, che per la line-up di primissimo livello che affianca nomi illustri di ogni genere e sotto-genere musicale passato, presente o futuro. Le mutevoli incarnazioni drum ‘n’ bass, dubstep, electro, house, nu disco, techno saranno declinate da Model 500, Derrick May, Dopplereffekt, Theo Parrish, Moodymann, Dave Clarke, Rick Wilhite, Lawrence, Space Dimension Controller e da altri duecento e più artisti. Ad aprire la kermesse di quattro giorni in musica, il 4 settembre, all’interno del magnifico anfiteatro romano di Pula si terranno le esibizioni di Mount Kimbie, Portico Quartet, Andrew Ashong e il live di Bonobo, per l’occasione supportato dalla sua orchestra. I biglietti sono ancora in vendita. (Mfe)

“LONG PLAY”: UN DOCUMENTARIO SULLA GENESI DEL VINILE
“Long Play – Il suono lungo del vinile” è un documentario prodotto da Noctivaga Musica e dal circolo ARCI Arancine di Bologna che conduce lo spettatore alla scoperta delle fasi della creazione di un disco in vinile, sulla base delle testimonianze di professionisti del settore che, giorno dopo giorno, continuano ad alimentare questo mondo che, oggigiorno, gode di nuova linfa, proprio nell’epoca dell’euforia digitale, dove il CD e il digital downloading dominano il mercato, perché sempre più etichette discografiche, indipendenti e non, hanno ripreso a stampare su vinile. Laddove i più ritengono che il vinile sia ormai un oggetto appartenente al passato, un supporto obsoleto, scomodo e frusciante, schiere di musicisti, appassionati e collezionisti continuano a viverlo, usarlo e molti altri a scoprirlo. Da un’idea nata per caso da un gruppo di amici – inizialmente orientata sulla realizzazione di un documentario sul processo industriale a rischio di estinzione – “Long Play” narra un processo alchemico intriso di storia, di professionalità, di passione da svelare, che mette in luce la netta differenza, non solo numerica o qualitativa, tra analogico e digitale, laddove il primo rappresenta la chiarezza, la qualità del suono, la sua conservazione nel tempo e la manualità. Nonostante la prima campagna fondi su musicraiser.com non abbia dato i frutti sperati per la pubblicazione in DVD, da settembre ne verrà lanciata una seconda, altrimenti il documentario, sarà distribuito on-line. (Mfe)

NULLA SI DISTRUGGE E TUTTO SI TRASFORMA IN “DONATO DOZZY PLAYS BEE MASK”
L’underground discografico non conosce pause. Mentre il resto del mondo musicale si gode le più o meno meritate vacanze, la notizia dell’avvenuta pubblicazione dell’album “Donato Dozzy Plays Bee Mask” (Spectrum Spools, 2013) è un fulmine a ciel sereno. Atteso inizialmente per i primi di settembre, il disco del romano Donato Dozzy, all’anagrafe Donato Scaramuzzi, è l’ennesima riuscita prova della sua spiccata creatività, di recente già trasposta in lavori come i poliedrici 12’’ rilasciati una manciata di giorni prima dell’avvio dell’estate: il celebrativo “200” (electronique.it, 2013) e “531 KHz” a nome Voices From The Lake, in coppia con Giuseppe Tillieci. La genesi di tale progetto risale a un anno fa quando, il musicista statunitense Chris Madak, alias Bee Mask, incontrò Dozzy in Giappone in occasione del Labyrinth Festival e gli commissionò un remix per la sua traccia “Vaporware” (Room40, 2012) ma, una volta entrato in studio, il produttore nostrano registrò una lunga sessione di sperimentazioni sul tema, divenuta oggi una suite di sette pezzi che vive di vita propria. È interessante sottolineare che ognuno di essi non deriva da una semplice rilettura, ma da un’approfondita e fortemente voluta analisi di vari frammenti dell’originale: “non riuscivo a fermare il mio processo di remix,” ha affermato Dozzy al sito australiano Resident Advisor, “Bee Mask mi ha inviato 3.2 GB di materiale per una sola canzone, sentivo che un remix non avrebbe fatto giustizia alla sua fatica e alla bellezza della stessa traccia”. (Mfe)

HOME FESTIVAL A TREVISO: MENO DI UN MESE ALL’AVVIO
Roma, 16 ago – Il grande festival interamente gratuito si svolgerà tra il 5 e l’8 settembre presso l’area Dogana di Treviso. I live principali saranno divisi tra il main stage e il second stage, che saranno on air alternativamente durante le serate. La data “zero” dell’Home Festival è quella di giovedì 5 settembre denominata, non a caso, “Veneto Attack”, che rimanda a un progetto che riunisce il top live della regione Veneto, con tutti i gruppi che oscillano attorno al rock dialettale e che con la loro narrazione musicale compongono la scena veneta. In contemporanea, sul palco Redbull sarà in programma un contest hip-hop organizzato da Radio Piterpan con artisti proveniente da tutta Italia. Il venerdì, invece, sarà una serata ripensata attorno al sound degli anni ‘90, per un pubblico di rocker di vecchia scuola, al quale sarà affiancato il trend del dub e dello ska e, infatti, a salire sul palco saranno performer del calibro di Statuto, Casino Royale, Persiana Jones, gli Asian Dub Foundation, gli Africa Unite che presenteranno il tour reunion seguiti dal rapper Salmo. Per la notte del sabato, a seguito delle ibridazioni rock e metal di Ministri e Linea 77, l’Home Festival strizza l’occhio alla dance, per accontentare tutti i gusti musicali del popolo della notte. Ad animare la pista da ballo ci penseranno tra gli altri Crookers e Motel Connection. Infine, domenica 8 settembre, una intera giornata di live pensata per chi ama i cantautori. L’ospite è Francesco De Gregori, che porterà “Sulla Strada”, il suo nuovo tour. Prima di lui, una sfilata di musicisti-parolai, a cominciare dai Marta Sui Tubi. A margine degli eventi, l’area Dogana sarà, inoltre, riempita in ogni dettaglio, con l’enoteca, la proseccherie, gli otto ristoranti, il parco giochi per bambini, la Funkasin street band, i Bloko Intestinhao, Davide Vettori, Andy Gee gli sbandieratori della giostra di Simone, il mago Nig, la Blast Family, i mangiafuoco e altri artisti di strada o buskers. (Mfe)

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