Zurigo, 26 ago – In vista della decisione del governo sull’Imu, “non possiamo esimerci dal ricordare al governo”, al Parlamento e agli eletti all’estero che “gli emigrati italiani si attendono finalmente che si eviti di continuare a penalizzare fiscalmente – come seconda casa – l’abitazione posseduta, e tenuta a propria disposizione in Italia”. Lo scrive in una nota il coordinatore Uim Europa e membro Cgie Dino Nardi, aggiungendo che “se ciò non dovesse accadere saranno sempre di più gli emigrati intenzionati a liberarsi (anche svendendo la proprietà) di questo peso finanziario diventato ormai insostenibile”.