Amburgo, 27 ago – Chiusura del consolato, scuola, finanziamenti al Comites. Sono
questi i principali temi toccati nell’ultima riunione del Comites di Amburgo,
presieduta da Franco Corradi, alla quale hanno preso parte, oltre ai membri del
Comitato, anche il console generale di Hannover Gianpaolo Ceprini e il presidente del
Comites di Hannover Giuseppe Scigliano. Da quando il consolato generale di Amburgo ha
chiuso, la comunità italiana nella città tedesca si rivolge al consolato generale di
Hannover, a circa 150 chilometri da Amburgo anche se ha aperto uno sportello
consolare provvisorio presso l’Istituto italiano di cultura di Amburgo. Sportello
che, aprendo solo un giorno a settimana, secondo quanto emerso durante la riunione, è
insufficiente per la popolazione italiana presente nella città. Un altro argomento
trattato quello riguardante il corrispondente di Lubecca che “supplirebbe alle
saltuarie visite del consolato per il disbrigo delle pratiche in quella città.
Attualmente – si è detto in riunione – la scelta del corrispondente è contestata da
uno dei membri del Comites che vorrebbe fosse sostituito da altro soggetto che
presterebbe tale attività onorifica ogni quindici giorni differentemente da quello
che attualmente lo svolge a tempo pieno per diversi giorni la settimana ma che non
sembrerebbe, secondo lui, gradito. Nota dolente, infine, gli insufficienti
stanziamenti del ministero a favore del Comites che vorrebbe poter fare molto di più
a favore della collettività”, compresa quella di recente arrivo, con l’attuazione di
programmi specifici per il loro inserimento nella collettività tedesca. A rispondere
alle questioni sollevate durante l’incontro il console generale che sulla questione
dello “sportello” provvisoriamente aperto presso l’Iic di Amburgo ha dichiarato che
la totale mancanza di personale non gli consente di poter aderire alla richiesta
tanto che spera nella prossima apertura del consolato generale onorario per venire
incontro alle esigenze della collettività amburghese. Sul corrispondente di Lubecca,
il console si è detto “sbalordito nell’apprendere delle proteste del membro del
Comites” anche perché “la prima selezione effettuata aveva considerato proprio il
soggetto da lui segnalato che poi si era rifiutato di accettare l’incarico. Quanto
alla nuova proposta da lui avanzata – si legge nel resoconto del Comites – essa era
da ritenersi impercorribile attesa la scarsa disponibilità del nuovo candidato. Una
presenza ogni 15 giorni vanifica tale servizio a favore del connazionale che a queste
condizioni preferisce certamente recarsi ad Hannover”. In chiusura il presidente del
Comites di Hannover ha fatto notare “la carenza dei fondi assegnati dal Mae al
consolato generale per l’assistenza diretta da destinare ai connazionali indigenti.
Troppo dislivello se si confrontano con le risorse messe a disposizione degli altri
consolati in Germania e se si tiene conto anche dei nuovi arrivati che con sempre
maggiore frequenza hanno bisogno di un aiuto economico per rimpatriare”. Durante la
riunione sono state messe in evidenza le difficoltà che incontrano le associazioni
italiane della circoscrizione. “Molte sono sparite – si legge nella nota del Comites
– e altre navigano in cattive acque. Scarsa la partecipazione dei giovani e quasi
nulle ormai le risorse messe a disposizione delle Regioni”. Tra le prossime attività
del Comites, il Comites di Amburgo e quello di Hannover organizzeranno insieme, per
la fine del 2013, una tavola rotonda che affronterà il tema della nuova emigrazione
italiana in Germania. (Cle)