Roma, 27 ago – Anche misure per le scuole italiane all’estero tra i punti approvati ieri in Consiglio dei ministri per risolvere alcuni nodi cruciali riguardanti la pubblica amministrazione e in particolare il personale precario. “Per garantire il funzionamento delle istituzioni scolastiche all’estero – si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri – si stabilisce che a decorrere dall’anno scolastico 2013-2014, per specifiche e insopprimibili esigenze didattiche o amministrative, possano essere conservati, a invarianza di spesa, un numero limitato di posti sui quali possano essere assegnate unità di personale da individuare tra coloro utilmente collocati nelle graduatorie previste dall’articolo 640 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297”.