Roma, 30 ago – “C’è un legge dello Stato in vigore, che obbliga il governo a chiedere il parere al Cgie per tutte le questioni che riguardano gli italiani nel mondo. E’ un parere obbligatorio e non vincolante, ma non significa che, se il parere del Cgie va contro le decisioni che vuole prendere il governo, questi possa procedere tranquillamente sic et simpliciter”. Lo scrive Gian Luigi Ferretti nell’editoriale di oggi de L’Italiano. “Ora il governo ha pianificato la chiusura di tutta una serie di consolati senza degnarsi di chiedere il parere del Cgie. Ieri il Consiglio dei ministri ha abolito l’Imu per le prime case, ma gli italiani all’estero continueranno a pagarla perché le loro abitazioni in Italia sono considerate seconde case. Anche in questo caso il governo ha violato la legge non chiedendo il parere al Cgie. E, se il Cgie darà parere negativo, si obblighi il governo a rispettare la legge ‘trasmettendo copia della motivazione alle competenti Commissioni parlamentari’. Lo pretendano con forza gli italiani all’estero. Lo pretendano i parlamentari che loro hanno eletto”.