Roma, 11 set – “Dovremmo presentare una risoluzione firmata da tutti i deputati eletti
all’estero che impegna il governo a non chiudere i consolati se non si discute prima la
loro chiusura in Commissione Esteri”. Lo dichiara il deputato del Pdl eletto all’estero
Guglielmo Picchi, lamentando scarsa collaborazione da parte dei colleghi eletti
all’estero, in particolare del Pd, sui temi che in questo momento maggiormente
interessano gli italiani che vivono fuori dai confini nazionali. Creare una larga
intesa, che non sia solo a parole, tra i dodici deputati eletti nella circoscrizione
Estero risulta molto difficile: “Mettere dodici firme su uno stesso foglio è
praticamente impossibile”, afferma Picchi. “Il governo vuole mantenere in piedi i
consolati generali ed eliminare tutte le varie agenzie più piccole. Quando i miei amici
della maggioranza – spiega il deputato del Pdl – se ne lamentano però non si ricordano
che si tratta di un piano del 2007, che risale al governo Prodi e che ad ogni governo
si ripropone all’ordine del giorno per contenere le spese. La spending review non nasce
oggi. Se sei anni fa avessimo fatto con gli altri eletti all’estero fronte comune su
questo punto, come su altri, a quest’ora forse il problema non ci sarebbe, ma
dall’altra parte c’è poca voglia di mettersi contro le scelte del proprio gruppo
parlamentare”.
(Caf)