(13 set) E’ passato solo un anno dal successo al RadiRo, il Festival Internazionale delle Orchestre Radiofoniche e oggi l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, guidata dal suo direttore principale Juraj Valcuha, è tornata a conquistare il pubblico di Bucarest in un doppio appuntamento – lunedì 9 e martedì 10 settembre – al Festival George Enescu. Istituito nel 1958 e intitolato al famoso musicista romeno, il festival, giunto quest’anno alla sua XXI edizione, e organizzato ogni due anni, si svolge nella capitale, Bucarest, e in altre importanti città della Romania. L’evento è sinonimo di musica, arte e cultura ed è dedicato al compositore, violinista, direttore d’orchestra, insegnante e pianista che in Romania è considerato il più grande musicista di tutti i tempi. L’Orchestra Rai anche quest’anno ha lasciato un segno alla manifestazione: è stata accolta da consensi e entusiasmo. Acclamazioni, oltre dieci minuti di applausi ogni sera e una doppia richiesta di bis hanno, infatti, segnato il debutto della compagine Rai nel più importante evento culturale della Romania. Un appuntamento che l’ha vista protagonista in un cartellone prestigioso, accanto a compagini come la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam diretta da Mariss Jansons, la Staatskapelle Berlin diretta da Daniel Barenboim, la London Philharmonic, i Münchner Philharmoniker, la Pittsburgh Symphony e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano. Davanti a oltre cinquemila spettatori, molti anche giovani e giovanissimi, che hanno riempito per due sere consecutive la Sala Mare al Palatului di Bucarest, l’Orchestra Rai ha proposto un doppio programma. In entrambe le occasioni Juraj Valcuha e l’Orchestra Rai hanno risposto ai lunghi applausi del pubblico con due bis molto apprezzati, e chiamati simbolicamente a rappresentare la cultura italiana: la Sinfonia dal Nabucco di Giuseppe Verdi e l’Intermezzo dalla Manon Lescaut di Giacomo Puccini.(red)
