Roma, 18 set – “Possiamo aprire nuove sedi solo chiudendo o riducendo la nostra presenza tradizionale” nei paesi di emigrazione storica italiana. Per questo “alle aperture ad Ashgabat, Chongqing e Ho Chi Min, aree dove dobbiamo potenziare la nostra presenza” devono corrispondere altre chiusure “ma gli altri lo stanno già facendo. Germania e Gran Bretagna hanno chiuso le loro sedi consolari di carriera a Napoli, l’Olanda sta per farlo addirittura a Milano”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Marta Dassù alle Commissioni Affari esteri di Camera e Senato, parlando della riorganizzazione della rete diplomatica, assicurando però che “non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare le collettività italiane. Ribadisco il forte impegno della Farnesina ad approntare servizi necessari. Disagi iniziali potranno esserci, ma siamo certi che seguirà un assestamento virtuoso senza che le collettività vengano danneggiate nelle loro capacità di ricevere assistenza”.
(PO / Sis)