Roma, 18 set – “Il nostro paese vive sull’estero, esiste un’Italia fuori dall’Italia, perché l’Italia dipende fortemente dall’import di energie e materie prime e possiamo rilanciarci solo guardando ai nuovi mercato e attraendo investimenti esteri”. Per questo “è strategico orientare una rete ora concentrata sull’Europa verso aree del mondo vitali per gli interessi economici italiani. Ha lavorato sulla ridefinizione una commissione di persone esterne al Mae che ha fatto un lavoro importante che giunge alla stessa conclusione”: investire nei Paesi “che appaiono in forte crescita” piuttosto “nei luoghi dell’emigrazione storica, dover la crescente integrazione non giustifica più una presenza così capillare”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Marta Dassù alle Commissioni Affari esteri di Camera e Senato, parlando della riorganizzazione della rete diplomatica.
(Sis)