Annecy – “Che strano chiamarsi Federico” è l’omaggio a un grande del cinema fatto da un altro grande del cinema. È il ricordo/ritratto di Federico Fellini, in occasione del ventennale della scomparsa del regista riminese, delineato da Ettore Scola. Il film, presentato durante la settantesima Mostra di Venezia alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, ha ottenuto lodevoli critiche da parte della stampa straniera, con Le Monde che l’ha definito “un meraviglioso epilogo della Mostra”, mentre per Variety si tratta di “un magico viaggio attraverso la storia e il ricordo”. “Che strano chiamarsi Federico” sarà presentato in anteprima per la Francia al Festival di Annecy Cinéma Italien, la più completa rassegna all’estero della produzione italiana. “È motivo di grande orgoglio ospitare l’anteprima del film di Ettore Scola, un cineasta da noi molto popolare e da sempre osannato dalla critica francese” sottolinea il direttore del festival Jean A. Gili. Il racconto, basato sui ricordi personali di Scola, si concentra in particolare sui primi anni della carriera di Fellini. “Questo non è un film che somiglia a quelli che ho già fatto e l’ho fatto perché non è un film ma neppure un documentario – afferma Scola -. Non volevo ricordare Federico a 20 anni dalla sua morte con il solito campionario di repertori. Anche chi non ha visto mai un suo film è come se lo conoscesse, vive nel mondo che lui ha fatto di tutto per rendere più vivibile e più bello”. (9colonne)