Roma, 1 ott – “L’ultima strage di migranti, in prevalenza eritrei, consumatasi sulle coste ragusane di Scicli chiama ognuno alla proprie responsabilità. Non si può restare fermi di fronte alle tragedie annunciate, soprattutto quando a poche miglia del confine d’Europa le condizioni politiche costringono alla fuga”. Lo dichiara Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli in una nota.